Slam, un fondo per rilanciare lo storico marchio genovese

I Negri (Luigi e Aldo) abili terminalisti a capo del gruppo Finsea, rimarranno in azienda, ma saranno Vam e il nuovo amministratore delegato a gestire il marchio: “Non abbiamo piano industriale, per il momento, perché dobbiamo prima conoscere meglio l’azienda”

Aldo e Luigi Negri

di Simone Gallotti

Genova – L’esordio potrebbe già avvenire al Salone Nautico “ma sarà una decisione dell’ultimo minuto: l’azienda si era fermata, la stiamo facendo ripartire”. Slam, storico marchio dell’abbigliamento con sede e cuore a Genova, rinasce con l’olimpionico Enrico Chieffi. E’ l’uomo che VAM Investments ha scelto per guidare l’azienda che qualche anno fa la famiglia Negri aveva cercato di rimettere sulla breccia. Una crisi infinita invece stava spegnendo il gruppo che era arrivato a vendere molto poco e che ora invece punta addirittura “allo sbarco in Borsa. Perché no? Chieffi ci ha abituato ai successi” spiega Marco Piana, il numero uno del fondo.

I Negri (Luigi e Aldo) abili terminalisti a capo del gruppo Finsea, rimarranno in azienda, ma saranno Vam e il nuovo amministratore delegato a gestire il marchio: “Non abbiamo piano industriale, per il momento, perché dobbiamo prima conoscere meglio l’azienda. Abbiamo però un piano strategico: dobbiamo riportare le vendite sul livello dei 40 milioni di euro, come nel 2010. Oggi siamo a circa 20 milioni e l’anno scorso abbiamo fatto ancora ameno a causa del Covid. Ricostruiremo quindi la rete commerciale. E con la consapevolezza che siamo un grande marchio internazionale, abbiamo un forte progetto sull’ e-commerce. Le vendite on line hanno accelerato e un prodotto così giovane e dinamico, è perfetto per quel canale di vendita. E poi dobbiamo efficientare la struttura produttiva e organizzativa: siamo un’azienda medio-piccola e dovremo confrontarci contro diversi colossi del settore” spiega Chieffi.
Per ora Slam non ha piani per lasciare Genova ed è Piana a rassicurare: “Prima valutiamo bene l’azienda in cui siamo entrati e poi prendiamo decisioni. Al momento non abbiamo in mente di lasciare la sede di Genova”. Il rilancio partirà soprattutto dall’abbigliamento professionale: “Perché è lì che siamo più forti”.

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