Giovannini: “Il cold ironing lo chiede l’Ue. Armatori esclusi? No, dialoghiamo anche con loro”

“Importanti gruppi navali sono già impegnati nel processo di decarbonizzazione del settore marittimo e la transizione green nei porti costruendo navi, in primo luogo da crociera, ad alimentazione elettrica o mista”

Enrico Giovannini

Roma – “I 700 milioni per l’elettrificazione delle banchine sono stati destinati a 45 porti, di cui 37 fanno parte della rete europea Ten-T e 12 sono considerati prioritari ai fini dell’attuazione del Piano stesso per la loro vocazione crocieristica. Il cold ironing è essenziale per abbattere le emissioni, migliorando la qualità dell’aria e riducendo il rumore nei porti”. Lo ha detto a ShipMag il ministro del Mims, Enrico Giovannini.

“Occorre anche tener conto – ha continuato il ministro – che abbiamo degli obblighi derivanti dalle direttive comunitarie, che prevedono la realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi con l’obiettivo di ridurre al minimo la dipendenza dal petrolio. È ovvio che per dare impulso all’attuazione del Pnrr è necessario coinvolgere tutti gli stakeholder, tra cui le Autorità di Sistema Portuale, gli operatori e gli armatori, i concessionari di aree e di servizi. Peraltro, importanti gruppi navali sono già impegnati nel processo di decarbonizzazione del settore marittimo e la transizione green nei porti costruendo navi, in primo luogo da crociera, ad alimentazione elettrica o mista. Ci sono anche traghetti che già utilizzano batterie elettriche anche se per brevi tragitti e non è un caso che il governo abbia stanziato risorse anche per contribuire al rinnovo del parco navale in modalità sostenibile. Le associazioni degli armatori sono coinvolte su questi temi all’interno e anche all’esterno della Consulta”.

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