Fauci: “Gli effetti della variante Omicron sono molto probabilmente più lievi”

Intanto, l'Istituto universitario del Mediterraneo di Marsiglia ha annunciato di aver isolato una nuova variante del Covid-19 e pertanto di aver avviato una sorveglianza epidemiologica

Tamponi rapidi a Seul

Washington - "Indicazioni che arrivano dal Sudafrica suggeriscono che Omicron non sia più grave, e probabilmente abbia sintomi meno gravi, ed io dico probabilmente con grande cautela dal momento che abbiamo ancora molto da studiare". Lo ha detto Anthony Fauci parlando della nuova variante di Covid, individuata il mese scorso in Sudafrica, che i dati preliminari mostrano trasmettersi molto più facilmente.

"Quando si guarda al rapporto tra numero di casi e ricoveri - ha continuato nell'intervista l'immunologo americano riferendosi ai dati che arrivano dal Sudafrica - è molto inferiore a quello del passato, ed anche la durata dei ricoveri è inferiore, cose che suggeriscono con forza che sia una variante meno grave". Fauci ha poi definito "una buona notizia" il fatto che questa Pfizer and BioNTech hanno fornito dati sull'efficacia delle tre dosi di vaccino contro Omicron.

L'immunologo invita comunque alla massima cautela perché se Omicron veramente si confermerà essere meno grave ma più contagiosa "alla fine il numero delle persone con sintomi gravi potrebbe essere lo stesso". "Se veramente è più contagiosa, la sola quantità di persone che saranno infettate potrebbe superare il fatto positivo di essere meno grave" è il suo ragionamento. 

Intanto, l'Istituto universitario del Mediterraneo di Marsiglia ha annunciato di aver isolato una nuova variante del Covid-19 e pertanto di aver avviato una sorveglianza epidemiologica per poterla classificare con precisione. La nuova variante è stata riscontrata in pazienti risultati positivi, tutti residenti a Forcalquier, città della regione Alpi Alta Provenza, a una centinaio di chilometri da Marsiglia.

Il centro specializzato in infettivologia, diretto dal mediatico e controverso professore Didier Raoult, ha denominato la variante con l'acronimo del centro stesso - IHU - e l'ha condivisa sulla rete scientifica Gisaid con il codice B.1.640.2. Nel sottolineare che la mutazione di un virus è un processo naturale nel corso del tempo per assicurare la propria sopravvivenza, i media francesi hanno riferito che ora la posta in gioco e' stabilire in quale categoria la variante IHU andrà inserita. Al momento ci sono due varianti preoccupanti - Delta e Omicron - quelle di interesse, come Lambda e Mu - e altre sotto sorveglianza, quali la bretone, scoperta lo scorso marzo.

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