Usa, un giudice stoppa il Pentagono: “Punire i marines No vax è una violazione della Costituzione”

I 35 marines, che provengono da ambienti cattolici, ortodossi orientali e protestanti, hanno intentato causa attraverso il First Liberty Institute, un'organizzazione no-profit che difende la libertà religiosa.

Marines americani

Washington – Un giudice federale americano ha ordinato al Dipartimento della Marina e della Difesa di sospendere le procedure disciplinari contro 35 militari per aver rifiutato di assumere il vaccino anti-Covid, una mossa che potrebbe complicare il mandato di immunizzazione del Pentagono.

Il giudice della corte distrettuale degli Stati Uniti Reed O'Connor, titolare del distretto settentrionale del Texas a Fort Worth, ha stabilito che “il Dipartimento della Difesa ha violato il diritto costituzionale dei marines di rifiutare il vaccino in base alle loro convinzioni religiose”.

"La pandemia di Covid-19 non fornisce al governo alcuna licenza per abrogare le libertà costituzionali. Non esiste alcuna eccezione Covid-19 al Primo Emendamento", ha scritto O'Connor in una sentenza di 26 pagine.

I 35 marinai non sono nominati nella causa, in base alla normativa sulla privacy e a difesa della sicurezza nazionale e operativa. Della lista fanno parte 26 membri di Navy Sea, Air and Land, o Seal, cinque militari arruolati su imbarcazioni da combattimento speciali, tre marines delle forze speciali subacquee.

I 35 si sono opposti “a qualsiasi vaccino sviluppato da linee cellulari fetali abortite o in grado di modificare i nostri corpi: un affronto al Creatore”, hanno scritto nella causa presentata a novembre.

In realtà i vaccini non contengono tessuto fetale abortito.

I militari hanno anche affermato di aver ricevuto "dirette istruzioni divine di non ricevere il vaccino" e si sono opposti "all'iniezione di tracce di cellule animali” nel proprio corpo.

Pur riconoscendo che il Covid-19 ha ucciso più di 80 militari dall'inizio della pandemia, il giudice O'Connor ha affermato che la corte "non prende alla leggera l'impatto del Covid-19 sul personale militare" ma, ha aggiunto, ha tenuto conto del “processo di esenzione religiosa della Marina”.

I 35 marines, che provengono da ambienti cattolici, ortodossi orientali e protestanti, hanno intentato causa attraverso il First Liberty Institute, un'organizzazione no-profit che difende la libertà religiosa. Il loro avvocato, Michael Berry, è un ex avvocato generale del Corpo dei Marines impegnato in Afghanistan nel 2008 e che continua a essere a disposizione nella Riserva del Corpo dei Marines, secondo il sito web dell'istituto.

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