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Maxi-traffico di droga su navi portacontainer, arrestato ex pugile montenegrino: rischia l’ergastolo

Gogic avrebbe organizzato anche il maxi-carico sequestrato nel giugno 2019 (quasi 19.000 kg di cocaina per un valore di oltre 1 miliardo) a bordo della Msc Gayane. Gli investigatori: “La compagnia è del tutto estranea alla vicenda”

redazione web
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Un agente di polizia a New York

 (reuters)

Miami – Un ex pugile montenegrino di 43 anni è accusato dagli Stati Uniti di essere la mente di un’organizzazione di narcotrafficanti specializzata nel commercio internazionale di cocaina. Goran Gogic avrebbe movimentato più di 20 tonnellate di droga utilizzando navi portacontainer della flotta Msc. Gogic è stato arrestato all’aeroporto di Miami poco prima dell’imbarco.

"L'arresto e l'incriminazione di Goran Gogic, ex pugile presumibilmente responsabile del traffico di una quantità impressionante di cocaina, più di 20 tonnellate, che ha tentato di spostare attraverso i porti degli Stati Uniti, è una clamorosa vittoria per le forze dell'ordine", ha affermato Breon Peace, procuratore di New York. Gogic è accusato di aver violato il Maritime Drug Law Enforcement Act e il Maritime Drug Law Enforcement Act.

Secondo la polizia di New York, Gogic avrebbe organizzato il maxi-carico sequestrato nel giugno 2019 (quasi 19.000 kg di cocaina per un valore di oltre 1 miliardo) a bordo della Msc Gayane in quello che è stato uno dei più grandi sequestri di cocaina nella storia degli Stati Uniti. Diversi membri dell'equipaggio della nave sono già stati condannati, ma Gogic è la prima persona segnalata come uno dei responsabili materiali del traffico di droga.

Le forze dell'ordine statunitensi hanno anche rivelato altri due grandi sequestri riconducibili a Gogic a bordo di navi Msc. Nel febbraio 2019 furono trovati 1.437 kg di cocaina a bordo della Msc Carlotta mentre la nave si trovava nel porto di New York. Un mese dopo altri 537 kg di cocaina furono rinvenuti a bordo della Msc Desiree nel porto di Filadelfia. Le forze dell'ordine hanno affermato di aver anche sequestrato quantità significative di cocaina legate allo stesso schema nei porti di Panama, Perù e Paesi Bassi.

Secondo i magistrati americani, il gruppo Msc – che ha riferito di avere investito decine di milioni in sistemi di vigilanza anti-droga - è del tutto estraneo alla vicenda.

Gogic si sarebbe coordinato con narcos in Colombia, membri dell'equipaggio corrotti e una rete di lavoratori portuali complici il cui compito era quello di caricare e scaricare la droga in Europa e Stati Uniti.

I portuali caricavano la droga di notte usando motoscafi e avvalendosi delle gru delle navi. Una volta caricata la cocaina a bordo, i membri dell'equipaggio la occultavano all'interno di container ai quali venivano apposti sigilli contraffatti.

Gogic, se condannato, rischia una pena minima di 10 anni e una massima fino all'ergastolo.

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