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L’operazione

Bocciata dall’Antitrust la cessione di Priolo a Enel. Erg: “Resta in vendita”

La centrale termoelettrica di Priolo Gargallo torna in vendita. Erg aveva siglato un accordo di compravendita con Enel - al prezzo 188 milioni di euro - in base al quale il gruppo guidato da Francesco Starace si sarebbe fatto carico anche dei 144 lavoratori dell’impianto siciliano

di Gil. F.
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L'impianto termoelettrico della Erg a Priolo 

 

Genova – La centrale termoelettrica di Priolo Gargallo torna in vendita. Erg aveva siglato un accordo di compravendita con Enel - al prezzo 188 milioni di euro - in base al quale il gruppo guidato da Francesco Starace si sarebbe fatto carico anche dei 144 lavoratori dell’impianto siciliano.

Ma l’Antitrust non ha autorizzato l’operazione. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha stoppato l’accordo, sottoscritto lo scorso febbraio, perché "darebbe luogo alla costituzione e al rafforzamento di una posizione dominante in capo al compratore tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza sui mercati rilevanti”: lo scorso agosto, sempre ad Enel, Erg ha venduto per un miliardo di euro i 19 impianti idroelettrici di Terni, acquistati da E.On nel 2015 per 950 milioni.

Con la cessione dell’impianto di congenerazione di Priolo - una centrale a gas con una potenza installata pari a 480 Mw e una produzione media annua di 2,4 TWh - la società dalle famiglie Garrone e Mondini contava di perfezionare l’uscita dal vecchio business energetico-petrolifero iniziata nel 2008, diventando un operatore totalmente green basato su solare ed eolico: “Con questa operazione - spiegava l’ad Paolo Merli a febbraio - completiamo la nostra trasformazione in un modello di business puro wind & solar e proseguiamo nel percorso di decarbonizzazione”.

Ora i tempi si allungano, ma l’intenzione del gruppo non cambia. Secondo quanto ricostruito, l’impianto è tornato in vendita e l’obiettivo è trovare un nuovo compratore entro fine anno. Erg ha spiegato che "valuterà nei prossimi mesi il percorso alternativo più efficiente per perseguire l’obiettivo del piano industriale 2022-2026 di focalizzazione sul core business della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la cessione”.

La guidance sulla posizione finanziaria netta del gruppo prevista a fine anno è stata "aggiornata a 1,55-1,65 miliardi da 1,40-1,50 miliardi”, per riflettere il venire meno dell’incasso. Merli si è detto stupito, “anche in considerazione degli assetti industriali dell’impianto, le cui produzioni sono principalmente asservite al sito industriale di Priolo attraverso contratti di lungo periodo. Stante quanto emerso valuteremo le possibili opzioni per valorizzare l’asset nel migliore dei modi”.

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