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Carnival taglia altre due navi della flotta Costa Crociere

Questa riorganizzazione, che sarà completata entro la primavera del 2024, riporterà la capacità di Costa Crociere allo stesso livello che questa aveva nel 2019 sul mercato Occidentale

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Costa Magica

 

Carnival Corporation & Plc. ha annunciato l’intenzione di dismettere altre tre navi tra le meno efficienti della sua flotta, tra le quali due unità di Costa Crociere. Una decisione, comunicata nell’ultimo resoconto finanziario del primo gruppo crocieristico al mondo che Carnival spiega con la necessità di riaggiustare le dimensioni del marchio italiano, vista la perdurante chiusura del mercato cinese, dove Costa Asia era leader con un ulteriore espansione secondo i piani ideati in epoca pre-pandemia.

Questa riorganizzazione, che sarà completata entro la primavera del 2024, riporterà la capacità di Costa Crociere allo stesso livello che questa aveva nel 2019 sul mercato Occidentale, escludendo quindi dal calcolo la flotta dedicata all’Asia. I freddi numeri spiegano meglio questo ragionamento: nell’estate del 2019 Costa schierava in Occidente un totale di 26.772 letti bassi contro gli 11.024 della divisione asiatica. Quest’ultima è di fatto sparita con la pandemia visto che le crociere in Cina sono ancora ferme e fin quando non si sa. Oggi a Pechino e dintorni si possono solo vendere le crociere nelle altre parti del mondo.
Tra il 2019 e il 2021 il piano industriale di Costa prevedeva l’innesto di 4 nuove navi di nuova generazione, 2 per il mercato occidentale (“Smeralda” e “Toscana”) e 2 per quello cinese (“Venezia e Firenze”). Con la ripresa post-pandemia questa nuova capacità è stata riutilizzata tutta in Europa, quando le restrizioni impedivano ancora di godere pienamente del prodotto crocieristico. Così la scorsa estate, nonostante alcune navi ancora in disarmo, la flotta Costa schierava 36.016 letti bassi, evidentemente troppi per riuscire a riempire tutte le navi senza abbassare troppo i prezzi a scapito della qualità del prodotto (strada che hanno scelto altri marchi). Ovviamente con il riavvio graduale delle navi, bisognerebbe calcolare anche i giorni di operatività delle stesse per avere un quadro più completo.
Nel frattempo Carnival Corporation ha proceduto a vendere le navi più piccole e vecchie come “Victoria” e “neoRomantica” e a trasferire alla nuova joint venture con CSSC “Atlantica” e “Mediterranea”. Nel corso di quest’anno vista la rapida ripresa del mercato crocieristico americano Carnival ha deciso di trasferire ben tre navi a Carnival Cruise Line con ristrutturazioni non troppo invasive, parliamo di “Luminosa”, “Venezia” e “Firenze” (quest’ultima navigherà per Costa ancora la prossima stagione). Questi refit solo parziali lasciano quindi campo libero magari in futuro ad ulteriori ripensamenti sulla destinazione di queste navi.
A questo triste conto per gli amanti del marchio Costa mancano ancora due ulteriori uscite. Le più papabili sono “Magica” (classe 2004), che non è mai rientrata in servizio dopo la pandemia, e “Fortuna” (classe 2003) che non ha in calendario nuove crociere dopo la stagione sudamericana che la vede attualmente impegnata.
Così nel 2024 la flotta Costa si dovrebbe attestare su 8 navi per 28.590 letti bassi ed un’età media di 12 anni. Quindi si tratta di un lieve incremento della capacità sul 2019 che ovviamente è stata rivista al ribasso dopo le previsioni di un incremento senza precedenti dei crocieristi prima che l’uragano Covid si abbattesse sul settore.
 

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