Argentina, più tasse sull’export di grano e soia

Buenos Aires - Il nuovo presidente argentino, Alberto Fernandez, ha aumentato le tasse sull’esportazione su semi di soia e grano, una misura «urgente» per far fronte alla «grave situazione» delle finanze pubbliche del Paese

Buenos Aires - Il nuovo presidente argentino, Alberto Fernandez, ha aumentato le tasse sull’esportazione su semi di soia e grano, una misura «urgente» per far fronte alla «grave situazione» delle finanze pubbliche del Paese, secondo il decreto pubblicato nella Gazzetta ufficiale. I dazi doganali sulle vendite di grano all’estero avranno un tasso fisso del 9%. Per i semi di soia, il principale prodotto di esportazione, rimarrà tassato al 18%, portando l’imposta totale sui semi oleosi al 27%.

Fino a venerdì e da settembre 2018, il grano era tassati fino a quattro pesos per dollaro esportato, che inizialmente rappresentavano un’imposta del 12%, ma l’importo è stato reso obsoleto dal forte deprezzamento della valuta, che da gennaio dell’anno scorso ha perso il 70% del suo valore. È una delle prime misure economiche della presidenza Fernandez, dall’11 dicembre, peronista di centrosinistra eletto con la promessa di «rimettere in piedi l’Argentina» dopo più di un anno di recessione.

In questo contesto di crisi, caratterizzato da un’inflazione dilagante e un tasso di povertà vicino al 40%, il settore agricolo è l’unico a registrare una forte crescita (46% nel secondo trimestre), secondo l’istituto nazionale di Statistica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: