Ilva As presenta ricorso al Tribunale del Riesame per l'altoforno 2

Obiettivo è arrivare in udienza il 30 dicembre, ribaltare il no del giudice Francesco Maccagnano e "liberare" l’altoforno 2 dal sequestro senza facoltà d’uso

Lo stabilimento ex Ilva di Taranto

Roma - I legali dell'Ilva in As hanno depositato alla cancelleria del tribunale del Riesame di Taranto il ricorso contro la decisione del giudice Francesco Maccagnano di respingere l'istanza di proroga della facoltà d'uso dell'altoforno 2 dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto.

Ora si aspetta la data dell'udienza che probabilmente sarà fissata per il 30 dicembre, secondo il calendario delle discussioni dei ricorsi già fissato dal Tribunale. Obiettivo della società e dei legali è arrivare in udienza il 30 dicembre, ribaltare il no di Maccagnano, "liberare" l’altoforno 2 dal sequestro senza facoltà d’uso e bloccare nella fase di avvio il cronoprogramma di fermata e spegnimento rimesso in moto dal 14 dicembre.

L’altoforno, come da cronoprogramma del custode giudiziario Barbara Valenzano, è ora in una fase di minimo tecnico e produce circa 4.500 tonnellate di ghisa al giorno. Questa marcia minima proseguirà anche nei prossimi giorni mentre gli step finali, in vista della fermata e spegnimento dell’altoforno, sono fissati subito dopo metà gennaio 2020. Da rilevare che già il 20 settembre scorso il Riesame ribaltò il parere negativo che il giudice Maccagnano aveva espresso sull’altoforno 2 e restituì ad Ilva la facoltà d’uso dell’impianto pur mantenendo il sequestro,

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