Trader ed esportatori entrano in Confindustria Genova

Genova - I trader e gli esportatori genovesi entrano ufficialmente a far parte di Confindustria Genova. Questa mattina c’è stata la firma dell’accordo tra l’Associazione ligure per il commercio estero (Alce) e l’associazione territoriale degli industriali che ha sancito la confluenza della prima nella seconda. Non si tratta di un addio, ma al contrario di un rilancio, spiegano Umberto Risso, Caterina Chiesa e Marco Toffolutti

di Alberto Quarati

Genova - I trader e gli esportatori genovesi entrano ufficialmente a far parte di Confindustria Genova. Questa mattina c’è stata la firma dell’accordo tra l’Associazione ligure per il commercio estero (Alce) e l’associazione territoriale degli industriali che ha sancito la confluenza della prima nella seconda. Non si tratta di un addio, ma al contrario di un rilancio, spiegano Umberto Risso e Caterina Chiesa, rispettivamente presidente di Confindustria Genova e vicepresidente con delega alla Finanza e all’internazionalizzazione, che hanno firmato l’atto con Marco Toffolutti, presidente dell’Alce: “Con questo ingresso – spiega Chiesa – entrano nella nostra associazione 40 nuove imprese, che si aggiungono alle 26 dell’Alce che avevano la doppia iscrizione”. Il totale fa 66 aziende, di ogni dimensione e specializzazione, che tutte sommate occupano 1.500 persone. L’obiettivo sarà mettere a disposizione in maniera più sistematica le competenze uniche di queste imprese, sottolinea Risso, per spingere le imprese liguri verso un’internazionalizzazione, in un periodo, aggiunge Toffolutti “dove nel contesto internazionale non sono più nemmeno le singole aziende a faticare a emergere, ma vorrei dire i singoli Stati. Vogliamo essere riferimento per le istituzioni e in particola modo l’università: non è un caso che il primo nucleo di questa fusione si sia realizzato nei mesi scorsi mettendo insieme i due gruppi Giovani delle associazioni”. Con la crisi energetica e degli approvvigionamenti, una relazione diretta con i soggetti che si occupano di acquistare materie prime, generi alimentari, semilavorati dall’estero può risultare un strumento di rafforzamento utile per tutte le aziende della Liguria.

Uno strumento che verrà armonizzato, spiega Chiesa, con la cassetta degli attrezzi già presente in Confindustria: la collaborazione con Liguria International, Agenzia Ice, Sace, Simest e la piattaforma Confindustria Liguria Virtual Events. Le prime azioni che Chiesa vuole mettere in pratica sono uno scouting per capire quali aziende liguri sono interessate a consolidarsi o esordire su mercati esteri, oppure la loro volontà di partecipare a fiere ed eventi internazionali. Confindustria sta inoltre studiando una mappatura del grado di internazionalizzazione delle aziende liguri, per avere uno stato dell’arte e di quello che si può mettere in campo. Il 21 giugno inoltre sarà promosso un evento tra Confindustria e il Corpo consolare presente a Genova (52 i Paesi rappresentati a Genova) intitolato “Genova nel mondo e il mondo a Genova” per studiare il migliore supporto da fornire alle aziende che vogliono affrontare nuovi mercati.

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