Banche, in aumento l’impegno per la finanza sostenibile

Roma - Le banche hanno aumentato il loro impegno per la finanza sostenibile, con le obbligazioni verdi (green bond) che sono passate in dieci anni da un miliardo di dollari a oltre 200 miliardi.

Roma - Le banche hanno aumentato il loro impegno per la finanza sostenibile, con le obbligazioni verdi (green bond) che sono passate in dieci anni da un miliardo di dollari a oltre 200 miliardi, nel 2019, ma questo impegno «è oscurato dagli investimenti in energie fossili» che hanno raggiunto 2 mila miliardi di dollari dal 2015 e continuano a crescere. È quanto emerge dallo studio su 58 banche internazionali realizzato dalla società di investimenti verdi Boston common asset management «Banking on a low-carbon future».

Lo studio di Boston common indica diversi progressi nel settore, con 40 banche su 58 che aderiscono alle linee guida della Task force on Climate-related Financial Disclosures. L’81% delle banche fornisce poi rapporti sul proprio impegno per le politiche climatiche (era il 71% nel 2018), l’84% usa certificazioni sui prodotti verdi fatte da soggetti terzi (era il 66% un anno fa) e più dell’80% rivela le informazioni su prodotti e servizi a basse emissioni. Il 55% dei gruppi, inoltre, prevede obiettivi espliciti sulla crescita dei prodotti verdi mentre il 40% definisce un focus specifico sulla finanza «clean and green». Queste politiche tendono ad avere però «solo un piccolo impatto sul comportamento commerciale», osserva il rapporto, che indica come «la dimensione dell’emergenza climatica richiede una trasformazione più radicale del settore bancario» e comporta rischi per gli azionisti ad andare avanti con il «business as usual». Negli ultimi anni, secondo quanto scrive il Financial Times nel presentare lo studio di Boston common, i finanziamenti ai combustibili fossili sono stati il doppio del valore complessivo dei green bond emessi fin dal 2007, che è pari a mille miliardi di dollari.

Le società quotata rischiano di perdere 1.200 miliardi di dollari nei prossimi 15 anni se non affrontano da subito l’emergenza climatica, secondo le stime dell’UN Environment Finance Initiative citate dal rapporto. E di fronte ai rischi dell’esposizione ai combustibili fossili nei loro portafogli «le banche non dovrebbero aver bisogno di analisi di scenario per fare scelte di investimento prudenti», si legge nel testo. Il rapporto segnala infine come investire 1.800 miliardi nell’adattamento climatico, porterebbe entro il 2030 a benefici per 7 mila miliardi, secondo le ultime stime dell’Adaption Commission.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti: