Da Eni a Leonardo, le quattrocento poltrone pubbliche da rinnovare entro primavera

Nei prossimi mesi, e in vista della sessione delle assemblee di bilancio a primavera, verranno a scadenza i board delle principali aziende partecipate dal Tesoro

Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri

Roma - Parte anche con il nodo nomine, comprese quelle delle testate Rai, la partita politica del nuovo anno all'interno della maggioranza di Governo dopo il riassetto deciso prima di Natale in Cdp e la conferma di Domenico Arcuri al vertice di Invitalia. Il decreto milleproroghe stabilisce inoltre che i vertici di Agcom e del Garante della Privacy resteranno in carica fino al 31 marzo 2020.
È invece saltata con lo stesso provvedimento la norma «per assicurare la continuità» delle funzioni dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), in attesa che venga scelto il successore di Raffaele Cantone, che ha lasciato la presidenza a ottobre 2019. Un articolo del decreto dispone infine la nomina di un commissario per il Gse (Gestore servizi energetici), società partecipata dal Mef, fino all'approvazione del bilancio dell'esercizio 2020. Sul tavolo anche le nomine delle agenzie fiscali, oggetto di spoil system: all'Agenzia delle Entrate, oggi guidata da Antonino Maggiore, dovrebbe tornare Ernesto Maria Ruffini. All'Agenzie delle Dogane potrebbe essere confermato Benedetto Mineo, mentre un cambio potrebbe esserci per Demanio e l'Ansfisa, agenzia nazionale per la sicurezza stradale e ferroviaria.

Cassa Depositi e Prestiti dopo il rinnovo nelle controllate Simest, Sace e Fintecna delle settimane passate ha nominato appunto 5 nuovi responsabili scelti fra professionisti esterni e dirigenti interni. Pasquale Salzano - anche Presidente di Simest - ha assunto l'incarico di Chief International Affair Officer per dirigere i rapporti internazionali di Gruppo. Andrea Montanino (nominato recentemente Presidente del Fondo Italiano di Investimento) - è stato nominato Chief Economist come nuovo responsabile di «CDP Think Tank», che comprende le strutture dedicate alle attività di analisi, studi e ricerche. Alessandra Ferone è stata scelta come Chief Risk Officer, Manuela Sabbatini Chief Audit Officer e Marco Doglio Chief Real Estate di Cdp. La stagione della caccia alle cariche pubbliche si è aperta quasi contestualmente al varo dell'Esecutivo ed è stata annunciata più o meno esplicitamente negli ultimi due mesi da diversi esponenti della maggioranza: circa 400 poltrone tra grandi, piccole, di società quotate o meno. Nei prossimi mesi, e in vista della sessione delle assemblee di bilancio a primavera, verranno a scadenza i board delle principali aziende partecipate dal Tesoro: da Eni ad Enel, da Leonardo a Poste, Terna ed Enav, per limitarsi alle quotate. Si tratta di big dell'economia tricolore per un rinnovo delle cariche fatte tre anni fa dal Governo Gentiloni dopo la prima tornata di poltrone assegnate durante i primi mesi di vita del governo Renzi nella primavera del 2014. «Non ci dobbiamo nascondere dietro ad un dito - aveva detto in passato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro - ci assumiamo la responsabilità dei manager che prenderemo per le grandi e medie aziende di Stato che rappresentano il 3% del Pil. Dobbiamo trasformarle in campioni internazionali».

A far gola sono anche i timoni di comando di Fs e delle sue controllate Rfi e Trenitalia, oltre che di Anas che potrebbe ereditare la gestione di alcuni tratti autostradali in caso di decadenza delle concessioni. Il gruppo è oggi guidato da Massimo Simonini, nominato un anno fa, ma al suo posto potrebbe arrivare, secondo indiscrezioni, l'amministratore delegato di Consip, Cristiano Cannarsa.
I riflettori saranno però puntati certamente sui due campioni Eni ed Enel con il gruppo petrolifero dato come il più accreditato per un ricambio anche per via di alcune vicissitudini interne che potrebbero favorire un rinnovo dei consiglieri e del vertice.

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