Via della Seta, le mani della Cina anche sulle isole Kiribati / FOCUS

Con questa firma la Cina può dichiarare di aver siglato accordi con tutti i dieci paesi stanziati sulle isole del Pacifico coi quali Pechino detiene rapporti diplomatici

Lanterne cinesi in una strada di Pechino

di Elisa Gosti

Pechino - Un ulteriore passo in avanti per la Nuova Via della Seta. La Cina non si ferma e continua la sua cavalcata alla conquista di nuovi paesi. Questa volta è Kiribati – un piccolo stato insulare dell’Oceania che conta circa 110mila abitanti - ad entrare a far parte della Belt and Road Initiative. A questo proposito il presidente Xi Jinping ha organizzato a Pechino un’apposita cerimonia di benvenuto per il presidente del Kiribati, Taneti Mamau. I due, nell’occasione, hanno siglato un Memorandum of Understanding per la cooperazione nell’ambito della Nuova Via della Seta. Con questa firma la Cina può dichiarare di aver siglato accordi con tutti i dieci paesi stanziati sulle isole del Pacifico coi quali Pechino detiene rapporti diplomatici. "Il presidente Mamau e Kiribati hanno scelto di stare dalla parte giusta della storia" - ha dichiarato con orgoglio il presidente cinese Xi Jinping, precisando che "aver riallacciato i rapporti diplomatici con Pechino si rivelerà la scelta più appropriata per il piccolo paese del Pacifico, una scelta che ha già prodotto risultati importanti per entrambi i paesi". Sempre secondo quanto sostiene il presidente cinese, è interesse di entrambi muoversi nella stessa direzione: "La Cina ha sempre onorato gli accordi con gli altri paesi, siano essi di grandi o di piccole dimensioni, rispettando la sovranità e l’integrità territoriale di questi ultimi" spiega Xi Jinping. Pechino, quindi, sosterrà il percorso di sviluppo di Kiribati, appoggiando le scelte del paese rispetto alla situazione nazionale di quest’ultimo. I due paesi dovrebbero espandere la collaborazione, a livello pratico, cercando sinergie nell’ambito della Belt and Road Initiative, in linea con i piani di sviluppo di Kiribati.

Pechino, da parte sua, incoraggerà le aziende cinesi ad investire sul territorio con l’obiettivo di sviluppare economicamente il paese. La Cina, inoltre, è intenzionata a supportare pienamente tutti i meccanismi multilaterali già in essere, inclusi quelli gestiti dall’Onu e dal Pacific Islands Forum e continuerà a fornire assistenza e sostegno a Kiribati per quanto riguarda le azioni relative al cambiamento climatico nell’ambito della “South-South Cooperation” per salvaguardare gli interessi comuni dei paesi in via di sviluppo. Molto soddisfatto dell’accordo anche il presidente Mamau che ha dichiarato come, alla base della decisione di ripristinare i rapporti con la Cina, vi sia stata la profonda fiducia nei confronti del paese guidato dal presidente Xi Jinping: "Crediamo fermamente nella linea politica presentata da Pechino e supportiamo il principio “un paese, due sistemi”. Il sostegno cinese sarà fondamentale per Kiribati e ci permetterà di guardare al futuro rafforzando la cooperazione in aree strategiche quali l’economia, il commercio, gli investimenti, il turismo, la pesca, l’educazione, la salute e la realizzazione di opere infrastrutturali. Ma non solo: siamo convinti che il ruolo della Cina sia fondamentale per quanto riguarda il mantenimento della pace mondiale e la promozione dello sviluppo e apprezziamo tutti gli sforzi del presidente Xi Jinping per quanto concerne la crescita della “South-South Cooperation” che permetterà a Kiribati di accelerare il proprio sviluppo e di gestire sfide importanti come quella del cambiamento climatico".

©RIPRODUZIONE RISERVATA