Msc Crociere, nel maxi-ordine francese spunta il primo veliero della flotta

La grande novità degli accordi firmati ieri a Parigi arriva anche dal fronte del lusso. Msc ha infatti firmato un altro accordo dedicato allo sviluppo di una nuova nave a propulsione eolica. Un veliero da crociera, lungo almeno 200 metri

La firma del maxi-contratto fra Msc e i cantieri navali "de l'Atlantique"

di Simone Gallotti

Genova - Gianluigi Aponte sceglie ancora la Francia e consegna a Parigi un piano di investimenti allungato di altri dieci anni con una pioggia di soldi per i cantieri della Loira, in totale 6 miliardi e mezzo di euro. Questa volta però Msc non si è limitata a far proseguire i già ricchi contratti di costruzione delle navi da crociera, ma ha deciso di sperimentare: il futuro della compagnia non sarà solo sempre più grande (come la dimensione delle unità passeggeri ordinate ai cantieri) ma anche sempre più esclusivo. Nell’accordo firmato con il governo francese, c’è anche il progetto per un prototipo di veliero da crociera.

“Scegli la Francia”
L’Eliseo ha lanciato la campagna per gli investimenti esteri e il terzo round vale 4 miliardi: la metà sono di Msc che agli Chantiers de l’Atlantique ha già garantito quindici navi e ora nei bacini più grandi d’Europa è in costruzione la prima mega unità da 205 mila tonnellate, la World Class, in grado di trasportare quasi 7 mila passeggeri. Altri due miliardi firmati ieri da Gianluigi Aponte e da Pierfrancesco Vago, garantiranno 2 miliardi di investimenti in più che serviranno a realizzare altre due navi di questa stazza, per un totale di quattro colossi del mare che a partire dal 2022 (sino al 2027) saranno l’ossatura del piano di espansione della flotta della compagnia. In tre anni e mezzo grazie ai nuovi investimenti, in Francia saranno creati altri 2.400 nuovi posti di lavoro. Se l’Antitrust europeo avesse già dato il via libera, questa commessa sarebbe anche un po’ italiana: Fincantieri ha infatti acquisito Chantiers de l’Atlantique, ma Bruxelles non ha ancora deciso di sbloccare l’ultimo passaggio decisivo per l’operazione.

Altri colossi
Il piano industriale aggiornato prevede un ulteriore sviluppo per una nuova classe di mega navi, di stazza probabilmente superiore anche alla World Class. L’accordo firmato con i cantieri porterà altro lavoro per i prossimi dieci anni e sarà orientato al lo sviluppo di un nuovo prototipo alimentato sempre a Lng. Il gas naturale liquefatto è il carburante scelto dall’industria delle crociere per la svolta ambientale e per rimanere in linea con i nuovi parametri sulle emissioni decisi a livello mondiale. Non è un caso che la compagnia sottolinei come per questo progetto «insieme ad altri partner si concentreranno, la sullo sviluppo delle ultime tecnologie ambientali» che diventeranno più restrittive nel 2030 e il 2050. «Le quattro navi di questa nuova classe rappresentano un investimento superiore a 4 miliardi di euro a cui corrisponderanno altre 30 milioni di ore di lavoro per le maestranze coinvolte nel progetto». Prosegue dunque l’era dei giganti del mare. Ma non sarà l’unica classe di navi del futuro.

Lusso sostenibile
La grande novità degli accordi firmati ieri a Parigi arriva anche dal fronte del lusso. Msc ha infatti firmato un altro accordo dedicato allo sviluppo di una nuova nave a propulsione eolica. Un veliero da crociera, lungo almeno 200 metri, con poche centinaia di cabine, in grado di coniugare due temi cari alla compagnia guidata da Vago: lusso e ambiente. I cantieri di Saint-Nazaire studieranno il progetto che molto probabilmente si inserirà nello sviluppo del brand di lusso che Msc sta sviluppando: le navi saranno costruite in Italia (anche a Genova Sestri Ponente), il veliero sarà invece Made in France. —

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