Nasce la nuova Carige, ed è in mano (per ora) al Fondo Interbancario

La banca ligure esce dal commissariamento straordinario deciso nel gennaio 2019 dalla Bce

L'assemblea dei soci di Banca Carige

Genova - Nasce la nuova banca Carige: con la nomina del consiglio di amministrazione espressione del Fondo interbancario e della trentina Cassa centrale banca, si conclude dopo tredici mesi il commissariamento dell'istituto ligure. «Parte il momento della ripresa della redditività», promette il presidente Vincenzo Calandra Buonaura. «Contiamo di riuscire a muoverci nel modo più veloce possibile». «Il passato è definitivamente passato», «abbiamo un futuro da costruire con il territorio e per il territorio», dice il nuovo Ad Francesco Guido, sottolineando che per Carige ciò si tradurrà nel «lavorare con le imprese piccole e medie» con servizi che permettano di aumentare la redditività e con le famiglie, per «custodire e incrementare la loro ricchezza attraverso un sistema avanzato di wealth management».

«Usciamo dall'amministrazione straordinaria» con una «sicurezza patrimoniale» e rischi ridotti, aggiunge Calandra: «La banca oggi si colloca in una posizione di assoluta sicurezza e anche a uno dei livelli miglioro nel sistema bancario italiano». Nel mattino il passaggio di testimone dai tre commissari straordinari, Fabio Innocenzi, Pietro Modiano e Raffaele Lener, per l'ultima volta in Carige nell'assemblea dei soci per la nomina del nuovo cda. «Oggi noi tre commissari abbiamo la certezza che da domani le energie si potranno dedicare solo al futuro» di Carige, afferma Modiano. «L'intervento del Fitd è stato provvidenziale - sottolinea - e ha consentito il salvataggio di Carige senza mettere le mani in tasca ai cittadini italiani». In prima fila siede il presidente del Fondo interbancario, nuovo socio Carige con l'80% circa dopo un aumento-salvataggio da 700 milioni assieme a Ccb (con l'8,3%). Il nuovo board porterà Carige «ai livelli conformi alla sua lunga storia nell'economia e nella società di questa regione e dell'intero Paese», afferma Maccarone, che dopo le polemiche sull'assenza di liguri in consiglio chiarisce: nella scelta «abbiamo ritenuto di privilegiare la capacità di relazione con il territorio piuttosto che la provenienza geografica».
Con Calandra e Guido in cda arrivano Angelo Barbarulo, vice presidente, e poi (dalla lista del Fitd) Sabrina Bruno, Lucia Calvosa, Paola Demartini, Miro Fiordi, Gaudiana Giusti e Francesco Micheli, e Leopoldo Scarpa (indicato da Ccb). Il prossimo Cda Carige sarà l'11 febbraio. In tale occasione verrà elaborato anche un programma annuale, è stato chiarito, senza dare indicazioni né su una possibile revisione del piano strategico dei commissari né sui tempi per il ritorno in Borsa della banca.

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