Msc-Messina, arrivano i via libera di altre due Autorità Antitrust

Dei tre 3 ok dell’antitrust che mancavamo all’appello - Spagna Comesa e Sud Africa - due sono arrivati. Ora manca solo il Sud Africa, quindi c’è ottimismo rispetto alla possibilità di rispettare i tempi

Stefano Messina (primo da sinistra) e Ignazio Messina (terzo)

di Gilda Ferrari

Genova - Il dossier Messina in Carige fa un passo avanti. Dalla maxi vendita ad Amco di tutti i crediti dubbi rimaste in pancia alla banca era rimasto in sospeso quello dell’armatore: 500 milioni divisi tra una fetta in capo al gruppo Messina (partecipato al 49% da Msc) e 190 milioni facenti capo alla newco Messina-Msc controllata da Aponte e rimasti in Carige. Nel prospetto dell’aumento di capitale la banca spiegava che avrebbe perfezionato il dossier entro il 31 marzo 2020. Dei tre 3 ok dell’antitrust che mancavamo all’appello - Spagna Comesa e Sud Africa - due sono arrivati. Ora manca solo il Sud Africa, quindi c’è ottimismo rispetto alla possibilità di rispettare i tempi.
Il prospetto chiariva inoltre che il nuovo cda «potrebbe approvare un nuovo piano industriale» perché «gli impatti effettivi delle operazioni di cessione, con riferimento essenzialmente ai crediti per leasing e ai crediti verso il gruppo Messina» potrebbero «discostarsi in misura anche significativa da quelli rappresentati nei prospetti consolidati».

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