Emergenza coronavirus, il Giappone vara piano di stimoli da 8,5 miliardi

Le nuove misure dell'esecutivo giungono a circa un mese di distanza dall'approvazione del primo piano di stimolo per le aziende maggiormente penalizzate dal crollo delle presenze turistiche, in primo luogo i turisti cinesi che costituiscono il 35% di tutti i visitatori stranieri

Il Giappone è in grave emergenza

Tokyo - Nuovo piano di stimolo del governo giapponese del valore di mille miliardi di yen - pari a 8,5 miliardi di euro - da destinare alle attività commerciali e le categorie di lavoratori autonomi, per fronteggiare l'emergenza derivante dal coronavirus. Nel pacchetto sono compresi 500 miliardi di yen da utilizzare in prestiti a tasso zero a favore di piccole e medie imprese a corto di liquidità, dopo il drastico calo del fatturato. Il governo inoltre metterà a disposizione un importo pari a 4.100 yen (35 euro) al giorno per i lavoratori freelance che non potranno accettare un impiego per potersi prendere cura dei propri figli durante la chiusura delle scuole, prevista fino all'inizio di aprile.

Le nuove misure dell'esecutivo giungono a circa un mese di distanza dall'approvazione del primo piano di stimolo per le aziende maggiormente penalizzate dal crollo delle presenze turistiche, in primo luogo i turisti cinesi che costituiscono il 35% di tutti i visitatori stranieri nel Paese del Sol Levante. Ad oggi il numero dei contagi da coronavirus in Giappone ha superato i 1.230 casi, inclusi 696 dei 3.500 passeggeri che erano a bordo della nave da crociera Diamond Princess ormeggiata nella baia di Yokohama. Da ieri tutti i visitatori in Giappone che arrivano da Cina e Corea del Sud sono obbligati a rispettare un periodo di quarantena di 14 giorni in aree designate e a non utilizzare i trasporti pubblici. Circa 2,8 milioni di visti turistici emessi a cittadini cinesi e 17.000 sudcoreani sono stati annullati

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