ArcelorMittal torna alla produzione commerciale

Taranto - Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha deciso di non prorogare il decreto con cui il 26 marzo scorso aveva ordinato ad ArcelorMittal di ridurre al minimo la produttività

Taranto - Il prefetto di Taranto, Demetrio Martino, ha deciso di non prorogare il decreto con cui il 26 marzo scorso aveva concesso ad ArcelorMittal di mantenere operativa l'ex Ilva di Taranto ma con una attività produttiva al minimo, non più di 5.500 lavoratori giornalieri all'interno del siderurgico spalmati sui tre turni, e impedendole di commercializzare il prodotto realizzato.

La nuova decisione, a quanto si apprende, arrivata al termine di un confronto con sindacati e azienda spiega anche come resti in vigore comunque «il monitoraggio e il controllo sulle condizioni di impiego del personale con riferimento anche ai valori numerici giornalieri e sulla costante e totale applicazione delle misure di prevenzione del rischio sanitario contenute nel protocollo operativo adottato da codesta azienda in data 17 marzo 2020».

Nei giorni scorsi l'amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli aveva inviato al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, una lettera con cui metteva in guardia dagli effetti di un ulteriore prolungamento del decreto prefettizio: «ArcelorMittal sarà costretta a prendere in considerazione tutte le misure per salvaguardare la società compreso il fermo dell'intera area a caldo dello stabilimento di Taranto e la collocazione in cassa integrazione guadagni di tutti i lavoratori», diceva.

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