Carige verso il ritiro dell'azione contro gli ex vertici

Genova - Il consigilio di amministrazione di Carige proporrà all'assemblea la «rinuncia alle azioni di responsabilità nei confronti degli ex amministratori Cesare Castelbarco Albani e Piero Luigi Montani» come fanno sapere dalla banca ligure

Genova - Il consigilio di amministrazione di Carige proporrà all'assemblea la «rinuncia alle azioni di responsabilità nei confronti degli ex amministratori Cesare Castelbarco Albani e Piero Luigi Montani» come fanno sapere dalla banca ligure.

L'azione sulla vendita delle compagnie assicurative era stata votata dall'assemblea nel 2017, con l'istituto sotto la guida di Giuseppe Tesauro e Guido Bastianini, ed era volta anche contro il fondo Apollo. A novembre 2019 Carige ha transato con Apollo ed entrambi hanno rinunciato alle azioni in corso, con l'impegno della banca di ottenere l'autorizzazione dall'assemblea.

Il cda ha anche deliberato di sottoporre a un'assemblea straordinaria degli azionisti convocata per il 29 maggio un raggruppamento delle azioni ordinarie e risparmio nel rapporto di 1.000 titoli per ciascuna nuova azione e una conversione facoltativa delle risparmio proponendo 20.500 azioni ordinarie per ogni titolo portato in adesione. Si tratta di «misure volte a razionalizzare la struttura azionaria» spiegano dalla banca «funzionali anche all'eventuale futura riammissione delle azioni» alle negoziazioni in Borsa. La conversione facoltativa è invece finalizzata a consentire agli azionisti di risparmio aderenti «di rinnovare la propria presenza nell'azionariato, ricevendo azioni ordinarie della banca che presentano potenzialmente una negoziabilità superiore a quella, di fatto limitatissima, delle azioni di risparmio». Attualmente esistono 25.542 azioni risparmio e 55.265.855.473 (oltre 55 miliardi) ordinarie Carige.

Per facilitare le operazioni di raggruppamento per i singoli soci e la gestione di eventuali frazioni che dovessero derivarne, Banca Carige precisa che sarà messo a disposizione degli azionisti un servizio per il trattamento delle eventuali frazioni di azioni non raggruppabili.

Se venisse approvato nell'assemblea sia l'accorpamento dei titoli e sia la proposta di conversione delle risparmio, l'istituto chiarisce comunque che il raggruppamento avrebbe efficacia successivamente alla conversione, operazioni comunque da effettuarsi in ogni caso entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

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