Con l'economia verde tornano in Europa le miniere / FOCUS

Bruxelles - In Europa tornano le miniere. L'attività estrattiva nel territorio europeo, simbolo della prima rivoluzione industriale e ormai largamente affidata ad altre aree del pianeta, sarà indispensabile per la rivoluzione verde dell'economia del Vecchio Continente, perché l'economia green ha bisogno di determinate materie prime, che vengono estratte in pochi Paesi del pianeta

Bruxelles - In Europa tornano le miniere. L'attività estrattiva nel territorio europeo, simbolo della prima rivoluzione industriale e ormai largamente affidata ad altre aree del pianeta, sarà indispensabile per la rivoluzione verde dell'economia del Vecchio Continente, perché l'economia green ha bisogno di determinate materie prime, che vengono estratte in pochi Paesi del pianeta.  Per esempio il fabbisogno europeo di litio, indispensabile per le auto elettriche, aumenterà di almeno 18 volte di qui al 2030 e di 60 volte entro il 2050. Oggi il litio viene estratto in pochi Paesi: Cile, Australia, Argentina e Cina; in Europa il Portogallo ha riserve, limitate, del metallo, che oggi viene inserito per la prima volta nella lista Ue delle materie prime fondamentali.

La lavorazione del litio avviene oggi principalmente in Cina. O ancora la grafite, essenziale per le batterie, viene estratta per il 65% in Cina, dove viene lavorata in impianti molto inquinanti: oggi l' Ue dipende dalla Cina per gli approvvigionamenti. La Commissione lancia oggi anche una comunicazione su un piano di azione per le materie prime fondamentali, insieme ad un rapporto sulle commodities cruciali, con scenari al 2030 e al 2050. Per evitare di passare, con il Green Deal, dalla dipendenza dall'estero per via degli idrocarburi alla dipendenza dall'estero dovuta ad altre materie prime, la Commissione nella comunicazione invita gli Stati membri a diversificare gli approvvigionamenti di commodities e a «sviluppare la capacità estrattiva nell'Unione europea», come dice il commissario europeo all'Industria Thierry Breton, nonché a puntare sulla «lavorazione, sul riciclo, sulla raffinazione e sulla separazione delle terre rare», diventando così «più resilienti e sostenibili».

Per fare un uso migliore delle risorse disponibili in Europa, la Commissione lavorerà con gli Stati membri per identificare progetti minerari e di lavorazione delle commodities nell'Ue che possano essere operativi entro il 2025. Un'attenzione particolare sarà dedicata alle regioni dove si estrae ancora il carbone e ad altre regioni in transizione, con un riguardo speciale per le competenze e le conoscenze accumulate nel campo dell'attività mineraria e della lavorazione delle materie prime. Anche aumentare la capacità di lavorazione, oltre a quella estrattiva, delle materie prime, è fondamentale per ridurre la dipendenza dall'estero. Riprendere l'attività mineraria in Europa, tuttavia, può essere complicato: a Covas do Barroso, nel comune di Boticas, nel distretto di Vila Real, a est di Porto, nel nord del Portogallo, un progetto di estrazione del litio solleva da tempo proteste e vede una forte opposizione da parte della comunità locale.

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