Allianz, il ceo Diekmann lascia a Baete

Berlino - Cambio ai vertici del colosso assicurativo tedesco Allianz: lascia il ceo Michael Diekmann, 59 anni, e gli succede il quarantanovenne Oliver Baete

di Rosanna Pugliese

Berlino - Cambio ai vertici del colosso assicurativo tedesco Allianz: lascia il ceo Michael Diekmann, 59 anni, e gli succede il quarantanovenne Oliver Baete. Diekmann, che compirà 60 anni a dicembre, ed era alla guida del gruppo dal 2003, passerà il testimone andando in pensione, il prossimo 7 maggio. Nel nuovo board of management arriva anche Sergio Balbinot, che lascia Generali, dove ricopre attualmente il ruolo di Group Chief Insurance Officer. Nel gruppo tedesco avrà responsabilità all’Insurance business nei paesi dell’area Western and Southern Europe (Italia, Francia, Benelux, Grecia e Turchia). Diversi osservatori della stampa tedesca definiscono il cambio ai vertici e l’uscita di Diekmann una «sorpresa»: era infatti atteso un prolungamento del suo incarico di due anni. Fonti Allianz affermano invece all’Ansa che si tratta di un passaggio naturale, replicando a commenti liquidati come pure “speculazioni”: «Lo abbiamo annunciato in assemblea ad aprile. È noto inoltre che Diekmann compia 60 anni a fine anno e che andrà in pensione».

L’attesa del prolungamento del mandato sarebbe semplicemente infondata: «Allianz in genere non prolunga per più di un anno il mandato in questi casi». E Diekmann non avrà questo trattamento perché il suo successore, «Oliver, un cavallo di razza, è pronto». Il renano Oliver Baete - soprannominato dagli interni “Mister efficienza” - è approdato in Allianz nel 2008, dal gruppo di consulenza McKinsey, dove ha lavorato 15 anni. Al momento, nel gruppo assicurativo, è responsabile per il Sudeuropa. E con la nomina ha vinto la partita, come riporta Handelsblatt, con il concorrente Markus Riess, capo di allianz Deutschland. «Doveva andarsene Diekmann? - scrive il giornale vicino alle imprese - No. Ma è meglio così». La nomina di Baete arriva, infatti, in un momento delicato: anche se il gruppo è in salute, è di qualche giorno fa, il 26 settembre, l’addio dell’investitore-star Bill Gross all’americana Pimco, fondo obbligazionario che fa parte del gruppo assicurativo tedesco, e che attraversa difficoltà da mesi, dopo esser finito fra l’altro nel mirino della Sec, che sospetta che siano stati gonfiati i rendimenti di uno dei fondi di investimento. Questo potrebbe aver accelerato il «terremoto generazionale» di Allianz. Balbinot, ringraziando il ceo di Generali Mario Greco e l’intero board del Leone, ha sottolineato di lasciare Trieste «dopo oltre 30 anni, avendo raggiunto importanti traguardi, anche grazie alla collaborazione di un gruppo di colleghi di grande valore, ai quali rivolgo i miei più calorosi saluti». A sua volta Greco, «a nome del consiglio di amministrazione e di tutti i colleghi» ha voluto «ringraziare Sergio Balbinot per il grande contributo professionale che ha dato alla compagnia in oltre 30 anni di attività, sia in Italia che all’estero» e «personalmente lo voglio ringraziare per il supporto che ha dato al piano di rilancio della società e, in particolare, per il sostegno che ho ricevuto sin dal mio arrivo in Generali e per tutti gli ultimi due anni».

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