Assicurazioni ex Carige, Apollo taglierà posti

Genova - Un quarto dei 450 lavoratori ex Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni- le due compagnie vendute dalla banca al fondo Usa Apollo per 310 milioni a inizio 2015 - rischia il posto di lavoro. La nuova proprietà ha incontrato i sindacati lo scorso 21 giugno

di Gil. F.

Genova - Un quarto dei 450 lavoratori ex Carige Vita Nuova e Carige Assicurazioni - le due compagnie vendute dalla banca al fondo Usa Apollo per 310 milioni a inizio 2015 - rischia il posto di lavoro. La nuova proprietà ha incontrato i sindacati lo scorso 21 giugno, spiegando loro che Amissima - questo il nome assegnato alle due compagnie dopo l’acquisto - avrebbe necessità di ridurre l’organico di «110-120 unità» a causa della riduzione del fatturato «registrata nel 2015 che ancora prosegue nel 2016». La ristrutturazione riguarderebbe sia la sede di Genova, sia quella di Milano.

Una doccia fredda che ha investito i segretari nazionali di categoria, tanto più che ai tempi della vendita il vecchio consiglio d’amministrazione di Carige (contro l’ex presidente Cesare Castelbarco Albani e l’ex amministratore delegato Piero Luigi Montani l’attuale cda ha avviato una causa proprio sulla cessione delle assicurazioni ad Apollo) argomentò che tra le ragioni per cui l’offerta americana era stata preferita a quelle della tedesca Talanx e dell’italiana Itas erano proprio le garanzie occupazionali offerte dal fondo Usa: «Sul contratto di cessione purtroppo non c’è traccia di garanzie. - dice Roberto Garibotti, segretario nazionale di First Cisl - Apollo ci ha comunicato l’intenzione di procedere a una ristrutturazione con 110-120 esuberi. La procedura prevista dagli articoli 15 e 16 del nostro contratto non è stata avviata perché ancora non ci è stato illustrato alcun piano industriale. I tempi quindi non decorrono».

«Restiamo in attesa di vedere il piano industriale, ma siamo preoccupati: - continua Garibotti - il nostro fondo copre l’accompagnamento alla pensione, ma Amissima non ha 110-120 lavoratori in età “accompagnabile”». Apollo ha lamentato con i sindacati un fatturato dimezzato nel 2015 e la necessità di ristrutturare.

«Il settore è sicuramente in crisi - osserva il segretario First Cisl - e da un fondo di investimento americano purtroppo si rischia il peggio. Un gruppo piccolo ma solido come Itas (che recentemente ha acquisito Rsa) avrebbe di sicuro garantito prospettive industriali migliori». Contro la vendita delle compagnie ad Apollo il cda Carige guidato dal tandem Tesauro-Bastianini ha votato (a maggioranza) un’azione legale. Nel mirino le clausole del contratto: tra queste, secondo indiscrezioni, anche il fatto che la banca si sia impegnata «per 20 anni» a vendere i prodotti assicurativi Vita attraverso la propria rete

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