Allarme coronavirus, DP World sospende i viaggi verso la Cina

L'iniziativa del gruppo di Dubai riguarda le trasferte dei dipendenti, con l'eccezione di quelli di nazionalità cinese. "Nessun effetto negativo sulle attività dei porti"

L'allarme per il virus cinese si è diffuso in tutto il mondo

Dubai - DP World, uno dei maggiori operatori portuali del mondo, ha sospeso i viaggi dei propri dipendenti in Cina “fino a nuovo avviso” a causa della diffusione del coronavirus. Altre aziende come Facebook, LG Electronics e Standard Chartered hanno deciso di limitare i viaggi dei dipendenti in Cina. "Tutti i viaggi in Cina sono sospesi fino a nuovo avviso, salvo per motivi di emergenza. Continuiamo a monitorare i consigli dell'Oms e del governo", ha detto all’agenzia Reuters un portavoce della DP World, controllata dallo Stato di Dubai. I cittadini appartenenti al gruppo DP World di nazionalità cinese sono autorizzati a recarsi in Cina solo in caso di ritorno in famiglia.

"Tutti i nostri porti stanno rispettando le direttive ufficiali del ministero della Sanità per quanto concerne le operazioni, le precauzioni sanitarie da adottare a cura del personale e i piani di mitigazione del rischio", ha aggiunto il portavoce, aggiungendo che gli stessi porti “devono continuare a operare per scopi di tutela della salute, inclusa l'importazione di cibo e medicine”.

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