Endesa, maxi-progetto per il Gnl ad Algeciras

Palma di Maiorca - La tendenza sempre più decisa del settore marittimo verso la propulsione a gas naturale, di pari passo con l’entrata in vigore della nuova normativa ambientale, hanno spinto il colosso spagnolo Endesa a lanciare un ambizioso progetto per la somministrazione di questo combustibile. Progetto che predisporrà il terminal portuale di Los Barrios, nel porto di Algeciras, un hub per il bunkeraggio di Gnl

di Stefano Pampuro

Palma di Maiorca - La tendenza sempre più decisa del settore marittimo verso la propulsione a gas naturale, di pari passo con l’entrata in vigore della nuova normativa ambientale, hanno spinto il colosso spagnolo Endesa a lanciare un ambizioso progetto per la somministrazione di questo combustibile.  Progetto che predisporrà il terminal portuale di Los Barrios, nel porto di Algeciras, un hub per il bunkeraggio di Gnl. L’investimento iniziale sarà di 15,6 milioni fino il 2022, al quale si aggiungeranno altri 19 milioni in un secondo momento, ma comunque prima del 2023. Con questa mossa l’investimento raggiungerà i 34,5 milioni e la capacità di stoccaggio i 4.080 metri cubici, con la possibilità di arrivare a 10 mila nel caso la domanda lo richieda.

Il volume energetico complessivo sarà quindi di 1.100 Gwh all’anno. La compagnia elettrica ha già ottenuto il via libera dall’Autorità portuale di Bahia di Algeciras riguardo l’estensione della concessione di altri dieci anni, ma soprattutto ha ottenuto l’autorizzazione ambientale, cosa affatto scontata visto che il progetto prevedeva l’installazione di serbatoi e cisterne. Juan Maria Moreno, portavoce di Endesa, fa sapere che “la posizione strategica del nostro terminale offre una possibilità di crescita senza precedenti grazie all’innovativo bunkeraggio di Gnl, che ci permetterà di portare avanti la nostra strategia energetica scommettendo su un’attività pulita.” Dall’Autorità portuale invece il presidente Gerardo Landaluce ha parlato di una scommessa per la sostenibilità e le energie alternative “che permetteranno al porto di Algeciras di contribuire a ridurre l’uso di combustibili convenzionali adempiendo di conseguenza agli obiettivi dell’Agenda2030”.

Un 25% delle 120 mila navi che attraversano lo Stretto di Gibilterra fanno scalo nella baia di Algeciras, il che rende il terminal di Endesa un baluardo strategico per il rifornimento delle navi. Infatti, il porto andaluso è il più grande del Mediterraneo per traffico di navi e il quarto in Europa per volume di merci. In origine l’azienda energetica spagnola utilizzava i vecchi silos di Los Barrios per lo stoccaggio del carbone e l’immagazzinaggio di cavi di fibra ottica e conduttori elettrici. L’ampliamento dell’area offrirà nuove possibilità di utilizzo alle quattro banchine che al momento sono in grado di accogliere navi senza limite di pescaggio. Dal momento che il nuovo protocollo regolatore europeo obbliga a una riduzione dello 0,5% nella percentuale di zolfo del fuel marittimo, il Gnl è destinato a diventare la miglior alternativa per le compagnie armatrici e pure la migliore soluzione dal punto di vista ecologico. Insomma, il Gnl è già il presente.

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