Centrale La Spezia, la città chiede lo stop al carbone

La Spezia - «La pubblica amministrazione parla con atti formali, non con mirabolanti annunci: l'augurio è che dal ministero possa giungere una comunicazione ufficiale che ravveda la non dismissione del carbone». Così il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini

La Spezia - «La pubblica amministrazione parla con atti formali, non con mirabolanti annunci: l'augurio è che dal ministero possa giungere una comunicazione ufficiale che ravveda la non dismissione del carbone». Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, oggi ha inviato una lettera ai ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente per ribadire la richiesta di dismettere la centrale Enel a carbone entro il 2021.

Nei giorni scorsi era stata resa nota una decisione della direzione generale del ministero, che su indicazione di Terna, stabilisce il proseguimento nell'uso nel carbone fino alla trasformazione dell'impianto in turbogas: «La dismissione prevista era pienamente confermata dalla società Enel e dall'Autorizzazione integrata ambientale rilasciata con decreto del Mise. Mentre, a oggi, trova smentita nella recente comunicazione dello stesso ministero. Il nostro indirizzo politico è chiaro, perché è volontà di tutta la città della Spezia che si dismetta l'utilizzo del carbone come promesso».

Peracchini nella lettera ha ricordato poi che «a conclusione del procedimento istruttorio dell'Aia precedente, il gestore avrebbe dovuto presentare un'integrazione al programma di riduzione delle emissioni diffuse che contenesse l'analisi costi-benefici relativa alla realizzazione della copertura del carbonile 2 e quella relativa alla realizzazione della depressione dei nastri trasporto carbone, ma che per mancata convenienza, visto il periodo di vita residua dell'impianto, mai è stata conseguita. In virtù delle ultime comunicazioni, allora, chiediamo non solo che venga immediatamente rivista la decisione del ministero ma anche che si realizzi immediatamente quanto prescritto».

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