Le Poste sbarcano sul mercato di luce e gas

Milano - C’erano una volta le lettere. Il nuovo piano strategico di Poste Italiane – dal nome "2024 Sustain & Innovate" – non solo segnerà lo storico sorpasso, quanto a incidenza sul fatturato, da parte dei pacchi rispetto alla corrispondenza, ma imprimerà anche un ulteriore allargamento della piattaforma sempre più multiservizi dell’operatore

Milano - C’erano una volta le lettere. Il nuovo piano strategico di Poste Italiane – dal nome "2024 Sustain & Innovate" – non solo segnerà lo storico sorpasso, quanto a incidenza sul fatturato, da parte dei pacchi rispetto alla corrispondenza, ma imprimerà anche un ulteriore allargamento della piattaforma sempre più multiservizi dell’operatore, forte dei suoi 13 mila sportelli radicati sul territorio. Da metà 2022, allargherà il suo business all’elettricità e al gas puntando, in arco di piano, ad avere 1,1 milioni di clienti e rientrare tra i primi cinque operatori del settore in Italia. Tutto con «un’offerta equa, competitiva e di semplice comprensione», anticipa l’amministratore delegato Matteo Del Fante, e del tutto verde.

Poca cosa, almeno sulle prime, dal punto di vista del fatturato e ancor meno dell’utile operativo. Ma un posizionamento che via via allarga i tentacoli delle Poste – da anni presente nel settore finanziario, assicurativo, telecomunicazioni e dei pagamenti digitali – sui business più diversi. Già nel secondo trimestre di quest’anno, arriverà un’offerta per la connessione in fibra alla banda ultra larga «che offriremo ai nostri quasi cinque milioni di clienti nel mobile». E ancora: nelle assicurazioni debutterà nelle polizze RcAuto. Un piano che poggia sulle basi del precedente "Deliver 2022" e che, come spiega Del Fante, cavalca «le tendenze che ci eravamo immaginate nel 2018 e che la pandemia ha accelerato di due anni: penso alla diffusione dell’e-commerce e dei pacchi, i pagamenti digitali e l’interazione digitale con la Pubblica amministrazione».

Più in generale «i ricavi cresceranno costantemente per tutto l’arco di piano», spiega il dirigente, con una media annua del 3%, per arrivare a 12,7 miliardi nel 2024, con il risultato operativo e l’utile (1,6 miliardi nel 20204) netto «in aumento rispettivamente del 5 e del 6% medio annuo». In crescita anche il dividendo che «dopo un incremento del 14% nel 2021», a 0,55 euro, poi salirà del 6% ogni anno. Nonostante questo la Borsa resta tiepida: il titolo scende dell’1,1%. Il piano segnerà la trasformazione di Poste da operatore incentrato sulla corrispondenza ad assumere il ruolo di guida, in Italia, nel mercato dei pacchi nel mercato al dettaglio, il commercio digitale: «Per la prima volta vedremo i ricavi da pacchi che sono maggiori dei ricavi da corrispondenza. Vuol dire che nel 2025 avremo passato il 50%».

Nella strategia al 2024 spicca lo scatto in avanti degli investimenti, che si portano a 3,1 miliardi di euro, con oltre il 60% dedicato a temi sostenibili. A conferma della rilevanza dei temi ambientali per la strategia, Poste Italiane si pone l’obiettivo di diventare un'azienda a zero emissioni nette entro il 2030. Nel piano c'è anche l'obiettivo di rinnovamento del 25% della forza lavoro. Nel frattempo Del Fante ricorda lo sforzo portato avanti in tempi di pandemia: «Siamo orgogliosi del nostro ruolo chiave nel piano di vaccinazione nazionale».

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