"Tariffe portuali agevolate per navi e mezzi a Gnl"

Per quanto riguarda il gas naturale liquefatto, il 2020 conferma in pieno il trend evolutivo del prodotto sul mercato italiano, registrando un aumento della domanda del 23% rispetto all'anno precedente, attestandosi a circa 131 milatonnellate di prodotto

Roma. «Il fabbisogno di gas di petrolio liquefatti nel 2020 è stato stimato dal ministero per lo Sviluppo economico in 2,9 milioni di tonnellate, di 1,6 milioni per uso e 1,3 milioni per uso autotrazione. Rispetto ai consumi registrati nel 2019 si è rilevata una diminuzione nell’impiego del Gpl - come consumo globale - pari all’11,4%, con una diminuzione del consumo del Gpl uso combustione pari al 1,5% e una diminuzione pari al 21,2% nell’utilizzo del Gpl autotrazione»: così Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi-Federchimica, nella sua relazione nel corso dell’assemblea fa un bilancio analizzando i dati di mercato. «Guardando al 2021 - osserva Arzà - la ripresa coinvolge anche il nostro settore. I dati provvisori dei primi cinque mesi del 2021, riferiti allo stesso periodo del 2020, mostrano un consumo globale di Gpl pari a 1,2 milioni di tonnellate in aumento (+6,3%), ripartito in 774 mila tonnellate per uso combustione (+3,5%) e 496 mila tonnellate per uso autotrazione (+11%), dato quest’ultimo confermato da una netta ripresa delle immatricolazioni pari a +61,5%. Per quanto riguarda il gas naturale liquefatto - rileva Arzà - il 2020 conferma in pieno il trend evolutivo del prodotto sul mercato italiano, registrando un aumento della domanda del 23% rispetto all'anno precedente, attestandosi a circa 131 milatonnellate di prodotto». Per valorizzare appieno il potenziale del Gnl, è emerso dall’assemblea, è necessario supportare lo sviluppo delle infrastrutture nazionali anche con apposite misure di sostegno agli investimenti. Nel trasporto marittimo occorrono idonee tariffe portuali per agevolare i mezzi alimentati a Gnl, oltre a provvedimenti premianti per le flotte navali alimentate a Gnl e la realizzazione di unità navali (bettoline) adeguate ai servizi di Small Scale e per il rifornimento da nave a nave.

Nel trasporto stradale pesante è necessaria la conferma delle misure di supporto all’acquisto dei mezzi (con un attenzione maggiore in termini di differenziali dell’incentivo rispetto alle motorizzazioni tradizionali), ma anche la definizione di misure strutturali che incidano positivamente sull'economia d’uso dei mezzo, quale ad esempio la riduzione dei pedaggi autostradali per i veicoli alimentati a Gnl (come peraltro già avvenuto in altri Paesi dell’Unione europea).Per gli usi industriali, occorre favorire l’impiego del Gnl negli impieghi di le utenze non servite dalla rete distributiva, anche con misure premiali per volumi di bioGnl. A questo proposito, nella strategia delle imprese associate in Assogasliquidi, è considerato centrale lo sviluppo della produzione di questi prodotti, già disponibili e già inseriti nella filiera complessiva, tanto da essere oggetto degli obiettivi fissati dal Pniec, a sua volta richiamato nel recente Decreto semplificazioni che stabilisce anche la governance del Piano nazionale di Ripresa e resilienza: infatti, le opere, impianti e infrastrutture collegate allo sviluppo di Gpl e Gnl (e i loro sviluppi bio e rinnovabili) sono classificati come strategici, in quanto «interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti».

Per il settore dal gas combustibile, è emerso dall'assemblea, risulta sempre più urgente una revisione delle politiche di incentivo all’utilizzo della biomassa negli impianti di riscaldamento domestici in relazione alla necessità che le politiche ambientali coniughino gli obiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica con quelli di miglioramento della qualità dell’aria. Il settore dell’autotrazione, a seguito dei provvedimenti di restrizione della mobilità delle persone, risulta invece molto più impattato, facendo registrare un calo del 21,2% nel 2020. Anche i primi cinque mesi del 2021, raffrontati al 2019, segnano una diminuzione del -25%. Con circa 2,7 milioni di veicoli circolanti il Gpl è la prima tra le alimentazioni alternative, rappresentando il 63% della flotta alternativa circolante e un 7% del totale: nonostante ciò, la crisi ha prodotto gravi perdite.

La nota positiva rimane quella della distribuzione, dove grazie a investimenti privati delle aziende del settore, stimolate dal disposto normativo della direttiva Dafi, i punti vendita sono arrivati a 4.348 con un’ottima articolazione su tutto il territorio nazionale. Le proposte rivolte al decisore riguardano l'introduzione di misure di sostegno economico per la conversione a gas del parco auto circolante Euro 4 e 5, la conferma degli incentivi per l'acquisto di veicoli nuovi basso emissivi, il mantenimento del principio di neutralità tecnologica nella definizione delle politiche per il raggiungimento degli obiettivi comunitari. È necessario inoltre che la valutazione degli impatti emissivi delle differenti alimentazioni avvenga in un’ottica Well To Wheel o Life Cycle Assessment, anche per valorizzare al meglio lo sviluppo dei biocarburanti (come Gpl bio e rinnovabile, bioGnl e Biometano): «L'industria italiana del Gpl e Gnl è in grado di garantire un processo di decarbonizzazione che risulti sostenibile sia da un punto di vista ambientale che socio-economico».

È il messaggio che sintetizza la discussione dell'assemblea Assogasliquidi-Federchimica. I rappresentanti politici nazionali ed europei - osserva Arzà, dovrebbero supportare «coerentemente la crescita del Gpl e del Gnl. I segnali che arrivano dalla commissione Europea non sono positivi; sarebbe una sconfitta per il nostro Paese perché colpirebbe molte aziende e le circa 28 mila persone che ci lavorano». Al contrario, conclude Arzà, se «le nostre imprese potessero investire con la sicurezza di non veder poi cambiare la strategia politica, i gas liquefatti accompagnerebbero la transizione energetica garantendo sostenibilità economica e sociale. E gli investimenti pubblici e privati consentirebbero di incrementare la produzione bio e rinnovabile».

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