Così la rotta dell’Artico e il gas siberiano saldano l’alleanza tra Mosca e Pechino

Un convegno a Genova analizza la prossima sfida del commercio internazionale

di Alberto Quarati

Genova - La prospettiva di una rotta artica (quella a Nord della Siberia, che in estate si sta aprendo per effetto dello scioglimento dei ghiacci) tra Estremo Oriente ed Europa, in concorrenza con quella di Suez, sembra piuttosto di là da venire.

È vero, come sottolinea Marco Cavicchioli, presidente della Casa di spedizioni Master International, che il transito sarebbe ridotto di 15 giorni rispetto ai 45-60 che ormai occorrono a una portacontainer per coprire la distanza tra Genova e Shanghai passando dal Mar Rosso, ma è anche vero che l’andamento dei ghiacci è imprevedibile, i fondali non sono stati del tutto mappati, non esistono servizi di linea regolari al netto di qualche nave sperimentale. Insomma, al momento, e forse non solo al momento, difficilmente sarà una formula vendibile ai clienti che vogliono importare o esportare merce.

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