Antonio Apa: "Ora la Cdp si occupi di Ansaldo Energia"

"Sono preoccupato. E mi chiedo: ma Cassa Depositi e Prestiti che progetti ha per Ansaldo Energia?" A scaldare il clima sul futuro dell’azienda genovese è Antonio Apa, coordinatore regionale Uilm: "L’azienda ha denunciato una perdita sui cantieri"

di Si. Gal.

Genova - "Sono preoccupato. E mi chiedo: ma Cassa Depositi e Prestiti che progetti ha per Ansaldo Energia?" A scaldare il clima sul futuro dell’azienda genovese è Antonio Apa, coordinatore regionale Uilm: "L’azienda ha denunciato una perdita sui cantieri, in modo particolare Turbigo e Presenzano, e l’assenza della messa in appalto della trasformazione delle centrali da carbone a gas rischia di produrre effetti negativi. Ansaldo sta cercando qualche processo di diversificazione industriale come la nuova società sulle rinnovabili, ma non basta a risolvere i problemi del gruppo". Ecco perché Apa è preoccupato: "La carenza di ordini rischia di creare problemi per la continuità produttiva e per la parte finanziaria: servono garanzie e mi auguro che Cdp intervenga sulle banche". Fatta la lista di quello che non va, Apa prova a interrogarsi sui motivi: "Ci sono problemi di strategia industriale? Di prodotto? Di governance? In assenza di una linea strategica, Ansaldo Energia vive una situazione complicata. Mi pare persino ovvio che l’azienda intenda procedere a un ulteriore progetto di ricapitalizzazione, ma non va sottovalutato il fatto che i fornitori si stanno lamentando, perché in assenza di pagamenti non solo hanno problemi con le banche ma rischiano persino la cassa per i propri lavoratori".

A questo punto l’azienda dovrebbe impostare l’aggiornamento del piano industriale, continua il coordinatore della Uilm: "Non siamo contrari a un ulteriore progetto di ricapitalizzazione, a condizione che il piano industriale sia di rilancio e consolidamento dell’azienda. Se però la nuova strategia venisse affidata a consulenti esterni, secondo me sarebbe una grande errore: la prima cosa che scrivono i consulenti su un ipotetico piano industriale, è il taglio dell’organico. Ecco: Cdp e Ansaldo si tolgano dalla testa di presentare un piano industriale con ulteriori tagli". Apa chiama in causa l’azionista principale di Ansaldo: "Quale ruolo intende assumere? Sarebbe opportuno come segnale di fiducia nel futuro che Cdp prendesse anche la direzione e coordinamento così come fece Finmeccanica quando la salvò. È vero che Cdp oggi ha altre gatte da pelare, ma Ansaldo non può essere lasciata al proprio destino. Il sindacato deve alzare il tiro: dobbiamo coinvolgere le istituzioni locali, forze politiche, il governo e Cdp".

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