Un gemello digitale per il rigassificatore di Rovigo

Un modello digitale delle navi-rigassificatori, che consenta di riprodurre digitalmente tutto quello che accade e può accadere a bordo, definendo quindi procedure, codici comportamentali e anche reazione a situazioni di emergenza

Rovigo - Un modello digitale delle navi-rigassificatori, che consenta di riprodurre digitalmente tutto quello che accade e può accadere a bordo, definendo quindi procedure, codici comportamentali e anche reazione a situazioni di emergenza. Questa l’innovazione tecnologica destinata ad alzare drasticamente i livelli di sicurezza e di protezione ambientali, pur già elevati in questo settore di attività, che Bureau Veritas Italia su richiesta della società Adriatic Lng (società che gestisce il rigassificatore operante al largo delle coste venete) sta mettendo a punto in queste settimane in collaborazione con la Cosmi, società di ingegneria e primo conraente per i servizi di manutenzione di Adriatic Lng, e la Akselos, società informatica che ha sviluppato un brevetto per le analisi a elementi finiti su grandi strutture. Il sistema pilota, denominato gemello digitale, è appunto una copia digitale di alcune apparecchiature dell’impianto per eventuali sviluppi futuri. Il modello ha esattamente le stesse caratteristiche dell’asset fisico e proprio perché i due asset, quello fisico e quello digitale, siano perfettamente identici, una serie di sensori, strumenti o ispezioni consentono di trasferire in tempo reale le informazioni dall’asset fisico al modello digitale.

A questo punto intervengono motori di calcolo molto sofisticati che consentiranno di eseguire in tempo reale una diagnostica approfondita dell’infrastruttura in modo da prevedere con largo anticipo qualsivoglia evento, incrementando sensibilmente il livello di sicurezza (ben oltre quello garantito dai codici di progettazione). Quello della Adriatic Lng è il primo rigassificatore in Italia (e certo fra i primi al mondo) a dotarsi di questo sistema: “La tecnologia avanzata - sottolinea Diego D’Amato, amministratore delegato di Bureau Veritas Italia - è la chiave del futuro: può fornire le risposte che consentono di migliorare qualità della vita, relazioni sociali e con i territori, nonché può avere impatti positivi sulla tutela dell’ambiente. La tecnologia è l’antitesi delle contrapposizioni. Altri settori, come l’aerospaziale, o, per restare nel settore dell’energia, gli impianti di raffinazione hanno compiuto passi da gigante nell’utilizzo di simulatori digitali sui quali sperimentare anche situazioni estreme di rischio. Credo che il digital twin per i rigassificatori sia destinato a segnare una svolta epocale nella gestione sicura di questi impianti, fornendo a territori e comunità quelle risposte concrete che giustamente rivendicano”.

Oggi gli impianti di rigassificazione sono considerati uno degli strumenti più efficaci per contrastare la crisi energetica deflagrata in seguito alla guerra in Ucraina, sono in grado di essere dislocati in qualsiasi parte del mondo in tempi relativamente rapidi e senza eccessive opere infrastrutturali. Bureau Veritas, gruppo di riferimento mondiale nei servizi di collaudo, ispezione e certificazione di sistemi e impianti industriali e di produzione di energia, negli ultimi cinque anni è intervenuto a supporto dei progetti di rigassificazione più importanti in Europa, Stati Uniti, America Latina, India, Cina. Bureau Veritas è anche leader a livello mondiale nella classificazione di navi Fsru (unità galleggianti di immagazinamento e rigassificazione). Delle 53 Fsru in esercizio nel mondo, 20 sono classificate da Bv: tra queste la "Fsru Challenger", che con 345 metri di lunghezza e 263 mila metri cubi di capacità è la più grande unità mai costruita.

Bureau Veritas ha sviluppato regole di classificazione ad hoc per aumentare la sicurezza di questo tipo di asset che si differenziano a seconda che prevedano immagazzinamento e regassificazione, o solo immagazzinamento (Fsu). Il gruppo Bureau Veritas vanta anche esperienza nell’ambito della fornitura di funzionalità di gestione del progetto, partecipando al consorzio che si occupa della costruzione dell’impianto del gas naturale liquefatto di Cipro, e lungo tutta la catena di approvvigionamento di beni e servizi ad uso degli impianti di rigassificazione.

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