Mobilità, le imprese italiane raccolgono la sfida Ue

Bruxelles - Risparmi totali di 370 milioni fino al 2025 solo sulla raccolta pedaggi autostradali, 5.000 nuovi posti di lavoro con la revisione della direttiva sul noleggio delle auto autonome, 27 miliardi di euro di benefici tra il 2018 e il 2040 grazie alla digitalizzazione dei documenti, con una riduzione dei costi operativi del 25%.

Bruxelles - Risparmi totali di 370 milioni fino al 2025 solo sulla raccolta pedaggi autostradali, 5.000 nuovi posti di lavoro con la revisione della direttiva sul noleggio delle auto autonome, 27 miliardi di euro di benefici tra il 2018 e il 2040 grazie alla digitalizzazione dei documenti, con una riduzione dei costi operativi del 25%.

Sono alcune delle opportunità che il terzo pacchetto mobilità della Commissione europea apre alle aziende italiane ed europee, protagoniste oggi all’Europarlamento della conferenza “Destinazione Europa in movimento”, organizzata da Fondazione Cs Mare e dal gruppo di Iniziativa italiana (Gii): «Un’occasione importante per tenere il passo con i temi più caldi per le imprese e in particolare gli operatori del trasporto» ha spiegato la presidente di Cs Mare, Evelin Zubin, sottolineando la necessità di proporre «alle aziende un vero e proprio percorso per affrontare al meglio i nuovi scenari delineati dalle misure comunitarie in fase di approvazione». Ma anche per «supportarle attivamente» per «governare l’onda del cambiamento già in atto e cogliere tutte le opportunità che ne deriveranno. Non è una questione solo di crescita, ma di evoluzione del sistema».

Le questioni chiave della gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali, regole comuni per i trasporti combinati di merci e il miglioramento delle condizioni di lavoro degli autotrasportatori sono i temi al centro del dibattito tra imprese e istituzioni dell’Unione europea, e su cui il Parlamento europeo e gli Stati membri sono chiamati a trovare un accordo.

Alla conferenza, che ha delineato le nuove prospettive per il settore dei trasporti, hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni europee, del settore pubblico e imprenditori.

Tra gli altri, i vicepresidenti del Parlamento europeo David Sassoli (Partito democratico) e Fabio Castaldo (Movimento 5 Stelle), gli eurodeputati Daniela Aiuto, Massimiliano Salini e Giovanni La Via, la presidente della Fondazione Cs Mare Evelin Zubin e il vicepresidente del Gii, Alberto Mazzola.

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