Bureau Veritas riorganizza la struttura in Italia

Milano - Nuova struttura e nuovo assetto di governance per Bureau Veritas Italia, il gruppo di riferimento della certificazione, ispezione e controllo, che si trova ad affrontare due sfide parallele e sinergiche: da un lato il consolidamento della crescita registrata dalla divisione italiana della multinazionale francese, dall’altro la ripresa del progetto di espansione varato pre-coronavirus che prevede l’ingresso in nuove filiere di mercato

Milano - Nuova struttura e nuovo assetto di governance per Bureau Veritas Italia, il gruppo di riferimento della certificazione, ispezione e controllo, che si trova ad affrontare due sfide parallele e sinergiche: da un lato il consolidamento della crescita registrata dalla divisione italiana della multinazionale francese, alla quale è stata affidata anche la piena responsabilità su Est e Sud Europa, dall’altro, la ripresa del progetto di espansione varato pre-coronavirus che prevede l’ingresso in nuove filiere di mercato e il potenziamento del gruppo anche attraverso linee esterne di crescita. Per centrare questi risultati Bureau Veritas Italia, guidato a livello di holding da Ettore Pollicardo, presidente e amministratore delegato, con Diego D’Amato, presidente e amministratore delegato di Bureau Veritas Italia, ha proceduto a una specifica suddivisione delle competenze e delle partecipazioni.

Alla holding sono riconducibili, oltre a Bureau Veritas Italia SpA, Bv Nexta (società di ingegneria del gruppo), Qcertificazioni (specializzata nel biologico), Cepas (operante nella certificazione delle competenze), Inspectorate Italy (divisione materie prime del gruppo). Alla capogruppo italiana infine fa riferimento anche Bureau Veritas Certest, la linea di servizio nell’ambito dei prodotti di consumo. Il concetto alla base di questo disegno organizzativo, che conferma tutti gli amministratori alla guida delle suddette aziende, si basa sul coordinamento delle funzioni comuni e su una specializzazione spinta delle società di scopo.

La riorganizzazione è frutto e conseguenza della crescita registrata negli ultimi 10 anni del Bureau Veritas in Italia, con un fatturato quasi triplicato balzato dai 53 milioni di euro del 2010 ai 133 del 2019 e con un’occupazione diretta che nello stesso periodo è salita 400 a 900 dipendenti con un numero di addetti nell’indotto che ha superato le 1.000 unità: “L’emergenza virus sta ovviamente impattando - sottolinea Pollicardo - anche sulla nostra attività, ma proprio la competenza trasversale su più mercati e servizi ha permesso al gruppo di continuare nella sua strategia mantenendo salde le basi per attuare una politica di sviluppo anche su linee esterne. In attesa delle evoluzioni legate al futuro recovery plan, le linee principali, che oggi si ipotizzano infrastrutture, digital e sostenibilità, ci vedono attivi con diverse tipologie di servizio a supporto per cui attendiamo anche noi di capirne meglio i dettagli per orientare i nostri investimenti e metterci a disposizione del mercato”. “Peraltro proprio l’emergenza - aggiunge D’Amato - ha anche evidenziato un’eccezionale tenuta e uno spirito di gruppo da parte di tutti i colleghi, capaci di affrontare e gestire le difficoltà della remotizzazione forzata facendosi trovare pronti sia a livello operativo che commerciale per le sfide che stiamo affrontando e che affronteremo. La prevedibilità dei prossimi mesi non è semplice, tuttavia l’esperienza vissuta ci ha insegnato molto e affronteremo questo secondo semestre non sottovalutando nulla e con la medesima tenacia”.

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