Falsi certificati Covid-free. Denunce in porto a Genova

Genova - Referti medici in cui si attesta di essere stati sottoposti al tampone per il coronavirus risultati contraffatti, certificati in cui si mette nero su bianco di avere un indirizzo preciso dove effettuare la quarantena e un mezzo proprio per raggiungerli che si sono poi rilevati compilati con dati fasulli. È allarme nel porto di Genova per la contraffazione dei documenti relativi al Covid 19

di Tommaso Fregatti

Genova - Referti medici in cui si attesta di essere stati sottoposti al tampone per il coronavirus risultati contraffatti, certificati in cui si mette nero su bianco di avere un indirizzo preciso dove effettuare la quarantena e un mezzo proprio per raggiungerli che si sono poi rilevati compilati con dati fasulli. È allarme nel porto di Genova per la contraffazione dei documenti relativi al Covid 19. La squadra speciale “anti contraffazione” della polizia di Frontiera ha denunciato decine di persone che hanno cercato di imbarcarsi o di giungere in Italia con documenti inerenti il Covid-19 contraffatti: «Purtroppo - spiega il dirigente della polizia di frontiera Lorenzo Manso - si tratta di un sistema illecito particolarmente diffuso che, grazie all’utilizzo di speciali agenti che sono formati appositamente, stiamo cercando di scardinare».

Venerdì gli agenti della polizia marittima hanno denunciato tre nordafricani che cercavano di imbarcarsi per il traghetto diretto a Tangeri in Marocco con un referto medico di negatività al tampone risultato poi farlocco. Il Marocco, infatti, impone a tutti i passeggeri in partenza da Genova di sottoporsi a questo test per salire sui traghetti. E così tutti i documenti vengono passati al setaccio sia dal punto di vista medico sia dagli agenti della polizia marittima. I tre avevano un referto di un laboratorio italiano che, a prima vista, sembrava perfetto. E però, non è sfuggito all’occhio del poliziotto, il codice del soggetto che si era sottoposto all’accertamento non corrispondeva.

Per questo i tre sono stati bloccati e denunciati a piede libero per falso in atto pubblico. Ma l’elenco dei denunciati in porto comprende anche tanti stranieri e italiani che tornano da Paesi extra Schengen e compilano in maniera falsa i documenti delle autorità italiane che prevedono di fornire un indirizzo preciso dove effettuare la quarantena obbligatoria ma anche di indicare un mezzo proprio con cui raggiungere l’abitazione dal porto non potendo utilizzare mezzi pubblici o auto di piazza.

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