Capitali esportati illegalmente, l'Africa perde 88 miliardi l'anno / FOCUS

Ginevra - L'Africa perde ogni anno 88,6 miliardi di dollari in capitali esportati in modo illegale: a calcolarlo sono gli esperti della conferenza delle Nazioni unite sul Commercio e lo sviluppo (Unctad)

Ginevra - L'Africa perde ogni anno 88,6 miliardi di dollari in capitali esportati in modo illegale: a calcolarlo sono gli esperti della conferenza delle Nazioni unite sul Commercio e lo sviluppo (Unctad), in un rapporto pubblicato a fine settembre. Secondo lo studio, il totale dei flussi illeciti - definiti "movimenti di denaro o beni attraverso i confini, di cui è illegale la provenienza, il trasferimento o l'utilizzo" - è superiore all'ammontare degli aiuti economici che il continente riceve.

Gli 88,6 miliardi persi annualmente rappresentano il 3,7% del prodotto interno lordo dell'Africa: «Questi flussi finanziari illeciti derubano l'Africa e la sua gente delle loro prospettive, minando la trasparenza e la responsabilità ed erodendo la fiducia nelle istituzioni africane», ha dichiarato il segretario generale dell'Unctad, Mukhisa Kituyi.

Nello studio si evidenzia che le telecomunicazioni e l'economia digitale sono tra i settori più vulnerabili, ma a essere colpita è la società nel suo complesso. Nel rapporto si sottolinea che «nei Paesi africani con flussi finanziari illeciti elevati i governi spendono il 25% in meno per la salute e il 58% in meno per l'istruzione». Donne e bambini, denunciano gli esperti, sono tra le categorie più danneggiate. Dal 2000 al 2015 gli esperti stimano siano andati persi 836 miliardi di dollari.

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