Rotta artica, Putin pensa già alla logistica

Putin ha dichiarato più volte che nei suoi progetti infrastrutturali è previsto un collegamento ferroviario verso la porzione di costa più settentrionale della penisola dello Yamal.

di Elisa Gosti

Mosca rispolvera i piani per la realizzazione di un collegamento ferroviario verso la costa artica. Lo sviluppo di collegamenti efficienti, in grado di rendere più agevoli gli spostamenti delle merci attraverso la regione artica, è un argomento su cui si è dibattuto molto negli ultimi anni. Il rinnovato interesse sulla questione, recentemente manifestato dal presidente russo Vladimir Putin in occasione di un discorso ufficiale alla nazione, fa puntare nuovamente i riflettori sul Progetto per la ferrovia a Nord del territorio ex sovietico.

Putin ha dichiarato più volte che nei suoi progetti infrastrutturali è previsto un collegamento ferroviario verso la porzione di costa più settentrionale della penisola dello Yamal. Già nel 2015 il presidente russo aveva dichiarato che il porto marittimo di Sabetta avrebbe dovuto essere sviluppato come «un porto universale dedicato a ogni tipologia di merce», accogliendo forniture provenienti sia dalle regioni del Lago Bajkal e del Fiume Amur, sia da quelle legate alle ferrovie transiberiane. Da allora tuttavia non sono stati realizzati progressi per quanto riguarda il progetto principale. Dopo l’invito di Putin rivolto ai legislatori federali ad aprile di quest’anno, l’interesse nei confronti del progetto è cresciuto e gli sviluppatori si sono rimessi in movimento: «Questo progetto è stato elaborato a lungo. Adesso è arrivato il momento di lanciarlo» dice Putin. La palla quindi è passata ai dirigenti governativi che devono dare seguito alle richieste del presidente. A questo proposito Dmitry Artyukhov, governatore della regione dello Yamal-Nenets, ha incontrato a metà maggio il vice-primo ministro Murat Khusnullin per discutere il progetto, in accordo con il governo regionale. In base a quanto dichiarato dallo stesso governatore, la linea ferroviaria progettata «avrà un effetto significativo sullo sviluppo economico e industriale dello Yamal e di tutta la zona artica russa». Secondo Khusnullin, allo stato attuale è vitale prendere tutte le decisioni necessarie nel più breve tempo possibile e procedere in modo spedito con lo sviluppo progettuale. Il Northern Latitudinal Passage ha rappresentato una delle questioni chiave delle ultime settimane nell’ambito delle sessioni della Commissione Artica federale, un istituto presieduto dal vice primo ministro Yuri Trutnev.

Secondo la Commissione, il progetto potrebbe essere incluso in un piano più ampio di sviluppo infrastrutturale che vede la sua realizzazione da qui al 2024. La ferrovia dovrà essere in grado di trasportare oltre nove milioni di tonnellate di merci ogni anno e aprire una nuova rotta per le esportazioni, dedicata alle risorse naturali provenienti dallo Yamal, attraverso la rotta artica marittima. Il vice-premier ha richiesto al ministero dei Trasporti e al ministero delle Finanze russo di sviluppare un piano finanziario per la messa a punto del progetto. Il Northern Latitudinal Passage include due parti: la prima è rappresentata da un collegamento Est-Ovest attraverso il grande Fiume Ob, tra Nadym e Labitnangy. La linea collegherà due rotte ferroviarie strategiche russe, la Northern Line da Arcangelo e la linea che unisce Nadym a Tyumen. La seconda parte del Northern Latitudinal Passage comprende un’estensione verso Sabetta dell’attuale ferrovia della compagnia gasiera statale Gazprom verso Bovanenko, nella penisola dello Yamal. Questa estensione avrà una lunghezza pari a 170 chilometri e si snoderà attraverso la tundra dello Yamal. Il costo economico del progetto complessivo è enorme. Secondo le stime messe a punto dal governo della regione dello Nenets-Yamal, solo il ponte che dovrebbe attraversare il fiume Ob ha un costo di circa 70 miliardi di rubli (pari a oltre 800 milioni di euro).

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