Note interpretative sul nuovo “Mobility Package” Europeo

A cura di Asla - l'Associazione degli Studi Legali Associati

Genova - Con Circolare n. 300/A/2356/21/111/2/2 dello scorso 16 marzo, il Ministero dell’Interno ha illustrato e approfondito le principali novità introdotte dal c.d. Pacchetto Mobilità.

Tra queste importanti modifiche bisogna ricordare, in primo luogo, il Regolamento 2020/1054 sugli obblighi in materia di periodi massimi di guida, interruzioni minime e di periodi di riposo. Il Regolamento ha modificato precedente Reg. n. 561/2006, introducendo una maggiore flessibilità degli orari di lavoro e ha confermato il divieto di riposo settimanale in cabina.

In particolare, secondo una nuova disposizione del Regolamento, il conducente che effettua trasporti internazionali di merci può, al di fuori dello Stato membro di stabilimento, effettuare due periodi di riposo settimanale ridotti consecutivi, a condizione che, nel corso di quattro settimane consecutive, effettui almeno quattro periodi di riposo settimanale, di cui almeno due periodi di riposo settimanale regolari. A tal riguardo, si considera che il conducente effettui trasporti internazionali se inizia i due periodi di riposo settimanale ridotti consecutivi al di fuori dello Stato membro di stabilimento del datore di lavoro e al di fuori del paese in cui si trova il luogo di residenza del conducente.

Si segnala che, sempre secondo le nuove norme, le imprese di trasporto sono tenute ad organizzare l’attività dei conducenti in modo tale che questi ultimi possano ritornare alla sede di attività del datore di lavoro da cui essi dipendono e dove inizia il loro periodo di riposo settimanale nello Stato membro di stabilimento del datore di lavoro, ovvero che possano ritornare al loro luogo di residenza, nell’arco di quattro settimane consecutive.

E’ stato inoltre vietato alle imprese di trasporto di offrire ai conducenti ogni forma di premio o maggiorazione di stipendio in base alle distanze percorse, alla rapidità della consegna e/o al volume delle merci trasportate ove queste siano di natura tale da mettere in pericolo la sicurezza stradale. E’ stato infine previsto che la Commissione Europea pubblichi su un apposito sito web aggiornato l'elenco di tutte le aree di parcheggio considerate idonee alla sosta, allo scopo di offrire ai conducenti servizi adeguati e sicuri.

Altre importanti disposizioni sono state introdotte dal Regolamento 2020/1055, che entrerà in vigore dal 21 febbraio 2022. In particolare, è stata disposta l'applicazione delle norme europee sull'accesso alla professione anche alle imprese che esercitano la professione di autotrasportatore con veicoli di massa tra 2,5 e 3,5 tonnellate e operanti nel settore dei trasporti internazionali, mentre rimangono escluse quelle che esercitano la professione di trasportatore esclusivamente con veicoli con massa a carico ammissibile inferiore a 3,5 tonnellate con attività limitate al loro Stato membro di stabilimento. Il nuovo Regolamento prevede inoltre regole più chiare per il cabotaggio, introducendo un periodo di attesa di 4 giorni prima di poter effettuare ulteriori operazioni di cabotaggio nello stesso stato utilizzando lo stesso veicolo.

Si segnala che, ai fini del soddisfacimento del requisito di stabilimento, l’impresa dovrà organizzare l’attività della sua flotta di veicoli in modo da garantire che i mezzi utilizzati nel trasporto internazionale ritornino a una delle sedi di attività in tale Stato membro al più tardi entro otto settimane dalla partenza.

Ulteriori disposizioni sono infine previste dal Regolamento 2020/1056 relativo alle informazioni elettroniche sul trasporto merci (eFTI), che entrerà in vigore dal 21 agosto 2024.

Con la chiara intenzione di favorire la digitalizzazione del settore, gli operatori economici interessati potranno mettere a disposizione delle autorità competenti i documenti relativi al trasporto internazionale in formato elettronico, purché si avvalgano di dati trattati su una piattaforma certificata eFTI.

Nei prossimi mesi la Commissione emetterà i regolamenti delegati per stabilire il funzionamento e le caratteristiche tecniche minime delle piattaforme eFTI.

Contributo curato dallo Studio Legale Mordiglia

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