Anche Bureau Veritas entra nel progetto Hub Green Ports

Anche Bureau Veritas Italia aderisce all’Hub Green Ports, lanciato da Lattanzio Kibs, volto a creare un modello virtuoso di integrazione fra porti e città nonché ad assicurare una crescita armonica e sostenibile delle strutture portuali

Genova - Anche Bureau Veritas Italia aderisce all’Hub Green Ports, lanciato da Lattanzio Kibs, volto a creare un modello virtuoso di integrazione fra porti e città nonché ad assicurare una crescita armonica e sostenibile delle strutture portuali. Al progetto, che si pone l’obiettivo di essere uno strumento di riferimento per le istituzioni e per i soggetti imprenditoriali interessati a tale tipo di infrastrutture, aderiscono fra gli altri i gruppi Axpo Italia e Axpo Energy Solutions Italia, Perfect Mooring, Ceisis, Fastweb e Graaltech.

L’operazione si propone di valorizzare le risorse ambientali presenti nei singoli porti, delineare soluzione progettuali complessive per recuperare strutture esistenti e integrarle con nuove infrastrutture, specie nel campo della portualità turistica. Un'analisi sugli atteggiamenti dei residenti verso i porti turistici italiani ha contribuito alla creazione del modello Hub Green Ports.

Lo studio ha fatto emergere l’esigenza di una collaborazione pubblico-privato per rispondere efficacemente ai temi di welfare territoriale nelle città che gravitano su importanti porti turistici. Per 10 città portuali sono state individuate le azioni da intraprendere, su tutte il riutilizzo di aree ed edifici dismessi, la creazione di progetti legati all’economia del mare, favorevoli alla transizione energetica e digitale. Le linee guida lungo le quali offrire alle amministrazioni pubbliche ipotesi di collaborazione sono tracciate: ora vanno condivise per garantire alle città un salto di qualità ambientale.

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