Rina-Magaldi Green, accordo per le rinnovabili

Il Rina e Magaldi Green Energy hanno firmato un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di avviare un’attività di collaborazione finalizzata allo sviluppo di nuove tecnologie e applicazioni

Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato del Rina

Genova - Il Rina, multinazionale di ispezione, certificazione e consulenza ingegneristica, e Magaldi Green Energy, startup del gruppo Magaldi Power (riferimento mondiale nella produzione di nastri trasportatori metallici per la movimentazione di materiali sfusi e abrasivi) specializzata in ricerca, sviluppo, produzione e commercializzazione di tecnologie innovative nel settore della generazione e dello stoccaggio di energia rinnovabile, hanno firmato un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di avviare un’attività di collaborazione finalizzata allo sviluppo di nuove tecnologie e applicazioni, di gestione di progetti nell’ambito dei rispettivi settori e servizi, nonché di misurare i benefici Esg (sostenibilità ambientale, sociale e di governance) del sistema Magaldi Green Thermal Energy Storage (Mgtes).

Nello specifico, l’accordo prevede il mutuo coinvolgimento delle due aziende in attività di supporto per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie nel settore della generazione e dello stoccaggio di energia rinnovabile. La collaborazione include le attività di analisi e di certificazione - sempre secondo i principi Esg - della tecnologia Mgtes, il sistema di stoccaggio di Magaldi Power che consente di accumulare e conservare sotto forma di energia termica quella proveniente da fonti rinnovabili.

A questo fine, un impianto pilota per applicazione industriale di questa tecnologia sarà creato e dislocato nel Rina Innovation Hub di Castel Romano. Rina e Magaldi Power inoltre uniranno le forze per individuare strumenti di ricerca finanziata e di supporto all’accesso a programmi nazionali ed europei, con particolare riferimento a quanto previsto dal Piano nazionale di Ripresa e resilienza.

Nell’ambito della collaborazione, il Rina agirà da integratore di sistemi, coordinando la gestione di progetti complessi tramite attività di gestione dei progetti. Per Ugo Salerno, presidente e amministratore delegato del Rina, "con Magaldi Green Energy, uno degli operatori più rilevanti nell’ambito delle tecnologie industriali, avremo la possibilità reciproca di promuovere e sostenere lo scambio di conoscenze e di esperienze, contribuendo allo sviluppo di soluzioni per lo stoccaggio di energia termica volte ad accelerare la transizione energetica. Il Rina metterà a completa disposizione di Magaldi Green Energy le proprie competenze ingegneristiche, nel campo dei materiali avanzati e nella definizione di adeguati indicatori Esg. Siamo sicuri che questo sia un ulteriore tassello nel percorso necessario che ci porterà ad avere un sistema produttivo più sostenibile, pronto ad accogliere i nuovi modelli di produzione e approvvigionamento energetico".

Secondo Mario Magaldi, presidente di Magaldi Green Energy, "le tecnologie di accumulo dell’energia consentono di superare il problema dell’intermittenza delle fonti rinnovabili. Per questo i sistemi di accumulo sono tra gli elementi chiave per abilitare la transizione energetica. Magaldi Green Thermal Energy Storage acquisisce energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e rilascia energia termica su richiesta ad alta temperatura, fino a 600 gradi centigradi, secondo le esigenze dell’utenza industriale, con una efficienza di ciclo globale prossima al 90%. I sistemi di Thermal Energy Storage consentono la generazione continua 24 ore al giorno, sette giorni su sette, di energia termica rinnovabile per i processi termici ad alta temperatura, rappresentando così una risposta concreta all’esigenza di sostituzione del gas per la decarbonizzazione del settore industriale e riduzione dell'anidride carbonica. Il primo impianto pilota, realizzato nella nostra sede di Buccino, in provincia di Salerno, è già in esercizio. La prestigiosa collaborazione con Rina ci consentirà di arricchire le nostre competenze e individuare ulteriori soluzioni a sostegno del tessuto industriale in questa delicata quanto stimolante fase di transizione".

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