Suez, "il secondo canale completato entro il 2023"

L'estensione, di altri dieci chilometri, del New Suez Canal, sarà completata tra un anno e mezzo. "Abbiamo cominciato nel luglio del 2021 e, se Allah lo vuole, finiremo nel luglio del 2023", ha detto Osama Rabie, presidente della Suez Canal Authority

Una portacontainer attraversa il Canale di Suez

di Francesco Margiocco

L’incidente della Ever Given, la portancontainer da 200 mila tonnellate di peso e 400 metri di lunghezza che tra il 23 e il 29 marzo, arenandosi, ha bloccato il passaggio a centinaia di navi, bloccando ogni giorno, secondo le stime di Lloyd’s List, 9,6 miliardi di dollari di merci, spiega meglio di qualsiasi trattato di economia la centralità del Canale di Suez. 
All’indomani di quel disastro, l’autorità governativa egiziana che amministra il canale, la Suez Canal Authority, Sca,  aveva cominciato il dragaggio per estendere un secondo canale, che scorre parallelo per un tratto di 72 chilometri, tra il bypass di El Ballah, a nord della città di Ismailia, e i laghi Amari. L'estensione, di altri dieci chilometri, sarà completata tra un anno e mezzo. "Abbiamo cominciato nel luglio del 2021 e, se Allah lo vuole, finiremo nel luglio del 2023", ha detto Osama Rabie, presidente della Sca. 
Il Canale di Suez originario, prima del suo ampliamento, è stato costruito in dieci anni, tra il 1859 e il 1869, per una lunghezza di 190 chilometri ed è la principale via di transito tra Europa, Asia e Africa. In base al tipo di nave e al tonnellaggio, secondo una tabella sul sito dell'Authority, le imbarcazioni che transitano di lì pagano un dazio. La Sca, al 100% di proprietà dello Stato egiziano, ha dichiarato nel 2021 6,3 miliardi di dollari di ricavi, il suo massimo storico. L'espansione del canale, ha detto Rabie, "aumenterà i transiti del 28%". 
La Sca controlla diverse società, come la Canal Ropes di Port Said, che dal 1963 produce cordame per ormeggiare e manovrare le navi, e la Canal Harbor & Great Projects, specializzata in dragaggi e altri lavori portuali. Rabie ha detto ieri di voler cedere il 20% delle loro azioni.  
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