La Spagna accusa gli Usa: "Una portaerei ha effettuato manovre alle Canarie senza avvertirci"

In base a buone pratiche consolidate la nave Usa avrebbe dovuto emettere un Notam - acronimo di «notice to airmen» - per avvertire dello svolgimento di voli militari nella zona, indicando l’orario e l’altitudine previsti, in modo da non interferire con i voli civili

Madrid - Gli Stati Uniti hanno effettuato esercitazioni militari nel Nord delle Isole Canarie ma senza alcun preavviso e senza aver avvertito le autorità competenti. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais, che dà notizia delle manovre Usa eseguite tra il 3 e il 5 marzo e rilevate dai controllori di volo dell’isola spagnola di Gran Canaria.

Questi hanno osservato sui loro monitor uno sciame di tracce aeree non identificate in pieno Atlantico, a circa 50 miglia a Nord dell’isola di La Palma, in transito di fronte a La Graciosa e in direzione del Marocco. I jet sono decollati dalla portaerei Eisenhower - 100 mila tonnellate e una capacità di 90 aerei - che navigava in acque internazionali e che quindi non era tenuta a chiedere autorizzazioni. Tuttavia il centro di controllo del traffico aereo delle Isole Canarie non è stato avvertito. Più fonti hanno poi confermato che due degli aerei Usa hanno erroneamente invaso lo spazio aereo spagnolo, che si estende per 12 miglia dalle Isole Canarie. Tuttavia nessun volo civile ha subito modifiche a causa delle esercitazioni americane, anche perchè con il Covid la frequenza dei collegamenti per l’arcipelago si è drasticamente ridotta.

In base a buone pratiche consolidate la nave Usa avrebbe dovuto emettere un Notam - acronimo di «notice to airmen» - per avvertire dello svolgimento di voli militari nella zona, indicando l’orario e l’altitudine previsti, in modo da non interferire con i voli civili - ma la Einsenhower non lo ha fatto. Così i controllori locali sono stati colti di sorpresa, incerti sulla traiettoria dei voli, oltre a non essere stati in grado di connettersi con loro se non tramite una frequenza di emergenza che hanno attivato finchè non sono riusciti a contattare un pilota. «Avvertire non è obbligatorio, ma fa parte delle dovute buone pratiche. È stata una situazione scomoda e inaspettata, ma non ha comportato alcun rischio per il traffico aereo», ha dichiarato Josè Luis Feliù, portavoce dell’Unione dei controllori del traffico aereo (Usca) nelle Isole Canarie. Dopo le esercitazioni, la squadra navale ha attraversato lo Stretto di Gibilterra verso il Mediterraneo. Due dei cacciatorpedinieri della flotta, la USS Labbon e la USS Mahan, hanno fatto scalo alla base di Rota.

Il Pentagono non ha rivelato la rotta della portaerei, presumibilmente impegnata in esercitazioni con la Nato e successivamente diretta nel Golfo Persico. La Einsenhower fa parte dell’Ike Combat Group, che tra il 3 e il 5 marzo ha partecipato alle manovre di Lightning Handshake («stretta di mano lampo») con la Marina e l’Esercito marocchino. L’obiettivo delle manovre era migliorare il coordinamento degli eserciti statunitense e marocchino e rafforzare le capacità del secondo. Sotto la presidenza di Donald Trump è stato operato un notevole ravvicinamento tra Washington e Rabat in materia di sicurezza per stringere una partnership forte e duratura. Un ravvicinamento culminato nel riconoscimento da parte degli Stati Uniti della sovranità marocchina sul Sahara occidentale, lo scorso 10 dicembre.

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