Finanziamenti alla flotta traghetti, il parlamento apre alla proposta di Assarmatori

Il consenso manifestato dai politici in occasione del webinar di Confcommercio si è materializzato nei pareri espressi dalle Commissioni competenti sui trasporti di Camera e Senato.

Genova - La proposta era emersa nel corso del webinar organizzato da Confcommercio e Assarmatori, al quale aveva partecipato anche il ministro dei Trasporti Enrico Giovannini: riportare il Pnrr alla versione originale che prevedeva 2 miliardi d’investimento per il rinnovo della flotta che garantisce i collegamenti con le isole maggiori e minori e le Autostrade del mare.

Il consenso manifestato dai politici presenti (senza distinzione di schieramento) si è materializzato nei pareri espressi dalle Commissioni competenti sui trasporti di Camera e Senato. Entrambe hanno fatto proprie le indicazioni emerse nel webinar e che i parlamentari presenti avevano condiviso durante i lavori.

In particolare la Commissione Lavori pubblici del Senato chiede che il governo preveda "maggiori investimenti nel rinnovo della flotta navale italiana, sia per raggiungere l’obiettivo di ridurre le emissioni che di incentivare la produzione industriale della cantieristica navale italiana, ponendo particolare attenzione ai collegamenti con le isole e al potenziamento delle Autostrade del mare”, mentre la  Commissione Trasporti della Camera (IX) chiede che "si includa il trasporto marittimo privato tra i settori da coinvolgere per la ripresa sostenibile e innovativa prevedendo misure di incentivazione per il rinnovo della flotta e il miglioramento delle performance ambientali, ponendo l'attenzione sull'esigenza di garantire che gli incentivi rivolti al rinnovo e al refitting della flotta privata abbiano una ricaduta occupazionale e industriale sul territorio nazionale e europeo”.

Il presidente di Assarmatori Stefano Messina aveva detto: “Aiutateci ad investire e noi investiremo per aggiornare la nostra flotta. Ora è il momento di farlo tutti insieme. Non possiamo tirarci indietro. Gli armatori vogliono investire per garantire servizi più efficienti e sostenibili, ma è evidente che il contesto di mercato in cui oggi si muovono è assolutamente deteriorato e non consente di sostenere da soli i costi di uno sforzo così impegnativo. Occorre quindi un aiuto che renda possibili tali investimenti, uno sforzo che contribuirebbe anche al rilancio della cantieristica nazionale, colpita anch’essa dalla crisi innescata dalla pandemia ma anche dal calo delle commesse, diretta conseguenza di quelle difficili condizioni di mercato. I due miliardi di euro ipotizzati dalla prima edizione del Pnrr e su cui abbiamo traguardato le nostre aspettative, attiverebbero oltre 7 miliardi di valore in investimenti, molti dei quali potrebbero essere catturati dall’industria nazionale della navalmeccanica, altra eccellenza che si aggiunge al sistema complessivo del trasporto marittimo completandolo ed integra

 

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