Acque internazionali del Golfo Persico, tensione fra Stati Uniti e Iran

In un'occasione, la Wrangell è costretta a compiere una manovra difensiva e bloccare i motori per evitare la collisione; nel video si vede un grande sbuffo di fumo provocato dall'improvvisa frenata.

Washington - La Marina americana ha rivelato che all'inizio del mese ci sono stati momenti di forte tensione tra navi Usa e dei Pasdaran nelle acque internazionali del Golfo Persico. Secondo quanto denunciato da Washington, la nave d'appoggio iraniana Harth 55, un doppio scafo di 180 piedi, supportata da tre unità veloci, ha compiuto manovre azzardate, creando attrito con gli incrociatori americani che stavano pattugliando la zona.

Un comportamento "non sicuro e non professionale", ha denunciato la Quinta Flotta Usa. L'incidente è avvenuto il 2 aprile, in concomitanza con l'annuncio di Washington e di Teheran di negoziati indiretti per il rilancio dell'accordo internazionale sul nucleare: nel video diffuso dalla Marina, si vede la nave dei Guardiani della Rivoluzione passare ripetutamente di fronte alla prua delle motovedette americane, Monomoy e Wrangell.

In un'occasione, la Wrangell è costretta a compiere una manovra difensiva e bloccare i motori per evitare la collisione; nel video si vede un grande sbuffo di fumo provocato dall'improvvisa frenata. Secondo Rebecca Rebarich, portavoce della Quinta Flotta, il 'rodeo' è andato avanti per tre ore durante le quali gli incrociatori americani hanno più volte lanciato avvertimenti: la Harth 55 iraniana ha risposto alle comunicazioni radio ma ha continuato con le manovre azzardate. Operazioni simili sono state condotte dagli iraniani per almeno due anni, fino al 2018, prima di interrompersi bruscamente senza un perché; da allora solo occasionalmente ci sono state situazioni simili, l'ultima nell'aprile 2020. Non è chiaro se dietro ci siano ordini precisi di Teheran o se invece le manovre siano responsabilità di 'zelanti' comandanti dei Pasdaran.

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