Cybersicurezza e logistica, Merlo (Conftrasporto) attacca il governo: “Il piano nazionale è da anni ’70. Mancano capacità operative”

Foto d'archivio

Genova - "Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, che è un ministero chiave per gran parte dei progetti del Pnrr, invece di essere il soggetto pragmatico attuatore, si sta trasformando in un grande centro studi che elabora piani invece di mettere a terra i progetti urgenti". E' l'attacco lanciato da Luigi Merlo, presidente di Federlogistica Conftrasporto, in occasione del convegno "Cyber security, un'emergenza per la filiera trasporti e logistica in corso a Genova.

"Non abbiamo un quadro definito sull'implementazione dei progetti cyber per le Autorità di sistema portuale e per i terminalisti. Ad agosto dell'anno scorso - continua Merlo - è nata l'Agenzia nazionale, l'auspicio sarebbe che lavorasse con il Mims per un piano articolato dal punto di vista di tutela del segmento dei trasporti ma ad oggi non è stato avviato alcun progetto comune".

Per l’ex presidente dell’Autorità portuale genovese al momento non esistono le condizioni minime di sicurezza: "Cosa accadrebbe ai porti congestionati se attaccati e cosa sta facendo il ministero per aiutare aziende piccole e medie di trasporti e logistica per organizzarsi nella protezione cyber? E come intende destinare le risorse del Pnrr sulla digitalizzazione?".

Il piano nazionale della logistica

Per Merlo manca una visione sul futuro: "Nei giorni scorsi il Mims ha annunciato l'avvio di un nuovo piano nazionale della logistica: credo che sia uno strumento da anni '70. In un mercato globale dei trasporti pensare di avere la velleità di fare un piano nazionale della logistica vuol dire dirottare risorse e tempo in operazioni assolutamente inutili".

"Credo che invece su temi operativi - continua Merlo - come le infrastrutture materiali, come strade e ferrovie, dove c'è ancora un grande ritardo rispetto ai progetti del Pnrr, e quelle immateriali, visto che ci sono grandi risorse anche per la digitalizzazione, si debba fare attenzione a non utilizzarle in modo indefinito".

"Abbiamo già avuto in passato - conclude il presidente di Federlogistica Conftrasporto - l'esperienza negativa di Uirnet che non ha costruito la piattaforma logistica nazionale pur avendo drenato decine di milioni di euro. Ci auguriamo che i progetti vadano a sostegno delle imprese che hanno bisogno di affrontare sfide importanti come la cyber con un supporto operativo ed economico".

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