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Crociere, Royal Caribbean si lega a Ravenna con un super-terminal da 27 milioni

Forte di una concessione ultra-trentennale Royal Caribbean conta di portare, terminati gli investimenti, 300 mila passeggeri l’anno a pieno regime. Un autentico volano per l’economia turistica ravennate

di Matteo Martinuzzi
2 minuti di lettura

Due navi Royal Caribbean a Porto Corsini

 

Ravenna – Il 2011 è stato l’anno di svolta del porto crocieristico di Ravenna quando Royal Caribbean International decise di posizionare in Romagna la grande Voyager of the Seas da 138 mila tonnellate di stazza lorda. Circa 10 anni dopo il secondo gruppo crocieristico mondiale ha deciso di legarsi stabilmente al terminal ravennate entrando nella sua gestione. Con un investimento di oltre 27 milioni di euro sarà realizzata una nuova avveniristica stazione marittima, sulla falsariga di quanto già Royal sta facendo in altri porti americani.

Questa decisione è maturata tra i manager del gruppo statunitense una volta che si sono resi conto che Venezia non dava più garanzie per il futuro. Così mentre altre compagnie hanno sterzato su Trieste, Royal ha scelto Ravenna. Il futuro terminal di Porto Corsini sarà il nuovo home port adriatico del gruppo. Scelta ormai definitiva a partire dal 2021 da quando è venuta meno la disponibilità di Venezia per ricevere navi di grandi dimensioni a seguito del decreto del governo Draghi che chiudeva il traffico crocieristico nel bacino San Marco.

Forte di una concessione ultra-trentennale Royal Caribbean conta di portare, terminati gli investimenti, 300 mila passeggeri l’anno a pieno regime. Un autentico volano per l’economia turistica ravennate. Anche se a livello internazionale queste toccate sono vendute soprattutto legando il nome di Venezia (neanche troppo vicina) a discapito di Ravenna che ha meno appeal sul turista medio Usa. La connessione con la città lagunare sarà fondamentale per dare uno slancio stabile a questa impresa. Ma al contempo ci sarà la sfida di far conoscere Ravenna a livello internazionale come città d’arte: infatti come capitale dell’Impero Romano d’Occidente e centro nevralgico dell’Italia bizantina non manca certo di vestigia dell’antichità. Ma si sa che gli americani vogliono prima di tutto Venezia. Il tempo di percorrenza tra le due città varia tra le due ore e mezza e le tre, in base al traffico sulla famigerata strada statale Romea, ostacolo non da poco per le escursioni verso la Serenissima e per i trasferimenti all’aeroporto Marco Polo. Altri scali aeroportuali alternativi, necessari alla funzionalità di un home port, sono Bologna principalmente e forse in futuro Rimini.

Le connessioni sono forse il punto debole per ora visto che anche la stazione ferroviaria di Ravenna sarebbe 12 chilometri dal terminal con un trasferimento di 20-30 minuti in base al traffico. Altro elemento è la difficoltà di manovra riscontrata dalle navi da crociera quando c’è vento di traverso all’ingresso del porto.

Comunque le prospettive per il 2023 sono ottime se si contano le navi programmate in regime di porto d’imbarco. Ovviamente la fa da padrona il gruppo Royal Caribbean: la nave più grande e significativa che scalerà è l’Explorer of the Seas (24 partenze) seguita dalla Celebrity Constellation (17 partenze) a cui si aggiungono un numero limitato di partenze di Enchantment of the Seas (sei) e Celebrity Infinity (cinque). Curiosità è che scalerà in home port anche la Norwegian Gem per un totale di quattro volte, nave della concorrente Ncl. Ci saranno anche altre navi da crociera che transiteranno solo in regime di scalo a Ravenna, ma in un numero non molto significativo.

Concludiamo con qualche numero dell’area data in concessione a Rcg: 22 mila metri quadrati totali ed 8.800 mq di area di banchina. Il nuovo terminal avrà 5.000 mq di pianta per due piani, quindi una superficie complessiva calpestabile di 10 mila mq e potrà movimentare i passeggeri su due navi ormeggiate in contemporanea. Una passerella in quota di 250 metri di lunghezza permetterà di raggiungere le navi grazie anche a tre ponti mobili d’imbarco.

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