Trovato un teschio a bordo della Costa Concordia

Genova - Non dovrebbe trattarsi della testa del cameriere Russel Rebello, ma del cranio di una donna ritrovata a suo tempo decapitata.

Concordia - È stato trovato un teschio a bordo della Concordia. Non dovrebbe trattarsi della testa del cameriere Russel Rebello, ma del cranio di una donna ritrovata a suo tempo decapitata. Proseguono intanto le ricerche a bordo della nave. Sulla base delle testimonianze raccolte all’Isola del Giglio e dell’accurato studio dei flussi dell’acqua al momento del naufragio, la Struttura del Direttore Tecnico delle Attività sta procedendo, in questa prima fase, ad una ricerca per punti sensibili, individuati, nella zona poppiera del ponte 4, dove potrebbe essere più probabile che si trovasse Russel Rebello nel momento in cui la nave si adagiava sul fianco dritto.

Questa zona è stata quindi suddivisa in quattro aree in ciascuna delle quali stanno operando squadre interforze composte da personale degli stessi Vigili del Fuoco di Genova, del V Nucleo Sub Guardia Costiera di Genova e del Nucleo Sommozzatori della Guardia di Finanza di Genova. Contemporaneamente, altri sommozzatori dei vigili del fuoco e una squadra di Palombari del Gos della marina militare, stanno effettuando un sopralluogo sui ponti 2 e 1, per individuare l’area più idonea ad ospitare la piattaforma operativa per l’esecuzione delle attività di ricerca subacquea sul ponte 1, ancora completamente sommerso.

Contrariamente al primo sopralluogo svolto lo scorso 29 luglio, la visibilità dell’acqua è notevolmente migliorata, grazie anche al fatto che le particelle solide in sospensione allora presenti, si sono man mano depositate sul fondo del ponte. E tale circostanza è sicuramente positiva sia per una maggiore possibilità di successo delle ricerche che per la sicurezza delle operazioni.

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