Crociere, un consorzio lombardo per la rinascita dell'Hennebique

Genova - Il gruppo Vitali ammesso alla fase 2 della riqualificazione dell'ex silos di Genova. E spunta un altro ricorso di Altarea.

Genova - Milano batte Rotterdam: il rilancio dell’Hennebique sarà «made in Italy». Gli olandesi sono stati esclusi pochi giorni fa, così il consorzio guidato dal colosso immobiliare lombardo “Vitali” è rimasto in gara da solo: la commissione dei tre esperti nominati dall’Authority, ieri ha lavorato tutto il giorno per analizzare nei minimi dettagli l’offerta di riqualificazione dell’ex silos del grano in Darsena: l’opera e il progetto sono complessi, così come le garanzie chieste per rilanciare l’edificio. Il piano dell’impresa lombarda adesso potrà andare avanti, anche se mancano alcuni passaggi: serve il via libera della conferenza dei servizi e solo successivamente ci sarà la pubblicazione definitiva. Regione, Authority e Comune hanno così segnato un punto sul progetto di rilancio di quell’area e Giovanni Toti esulta: «È un risultato straordinario - spiega il governatore - Dopo anni di pasticci, con bandi deserti e il blocco dei lavori su Ponte Parodi, finalmente si intravede una luce: qualcuno è interessato ad investire. Siamo andati incontro al mercato, non abbiamo agito in modo ideologico e siamo stati premiati». Adesso la strategia prevede l’unione dei destini tra Ponte Parodi e Hennebique, cercando anche di sterilizzare il doppio ricorso di Altarea. La società francese, dopo il colpo che sta bloccando da anni i lavori sul molo, ha preso di mira anche la gara dell’ex silos. Adesso con il nome del vincitore del bando dell’Hennebique, può partire il tavolo della diplomazia e Altarea potrebbe essere il tassello finale per unire le due aree del porto e magari far cessare la guerra in tribunale. L’alternativa, trapela dagli uffici, è lo scontro, ma è «un’eventualità che pare tutti vogliano evitare» spiega una fonte al Secolo XIX.

L'esito finale

L’unica busta ammessa è quindi del consorzio guidato dalla Vitali. L’impresa lombarda costruisce infrastrutture (è stata coinvolta nella riqualificazione dell’aeroporto milanese di Linate), demolisce e realizza anche edifici complessi e recupera quelli storici. Grandi opere, progetti di nuova edilizia e hub logistici: il gruppo è un colosso e ha presentato un’offerta che viene definita «dettagliata, con un progetto in grado di rilanciare il silos». La società “GoVs RE 1Bv” invece non ha presentato le necessarie fideiussioni e non ha specificato quali opere abbia completato negli ultimi 5 anni con «superficie lorda superiore ai 10 mila metri», come richiesto dal bando. Ieri i tre esperti della commissione hanno definitivamente escluso l’impresa. Agli architetti del consorzio olandese non è bastato il curriculum, con il recupero della Van Nelle Factory, esempio di architettura industriale modernista, costruita a Rotterdam alla fine degli anni ’20. L’Hennebique potrebbe rinascere con un’impresa italiana.

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