"Finanziamenti pubblici non dovuti": sequestrati tre traghetti a Caronte&Tourist

Il gruppo Caronte & Tourist, si legge in una nota, ribadisce la "propria fiducia nell'operato della magistratura"

Il traghetto Ulisse

Messina - La società di navigazione Caronte&Tourist avrebbe percepito indebitamente contribuzioni pubbliche nel periodo 2016-2019 per oltre 3,5 milioni. È quanto emerge dall'inchiesta della Procura di Messina che ha portato al sequestro di 3 traghetti della compagnia di navigazione e di beni per 3,5 milioni, cifra corrispondente alle sovvenzioni intascate illegittimamente. La normativa nazionale e il diritto dell'Unione europea in tema di aiuti di Stato, per rendere economicamente conveniente il servizio di collegamento di linea, prevede contributi a beneficio degli aggiudicatari del servizio, in base a una stima del costo di gestione della tratta, al netto dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. I mezzi navali sequestrati sono stati affidati ad amministratori giudiziari nominati dal Gip, mentre la società armatrice è stata designata custode.

«Appare fondato e più che mai attuale il pericolo che la libera disponibilità da parte della Ngi Spa - Caronte & Tourist Isole Minori Spa delle navi traghetto Pace, Caronte e Ulisse, adibite al servizio di collegamento marittimo di pubblico interesse per il trasporto di passeggeri, anche a mobilità ridotta, possa ulteriormente aggravare le conseguenze dei reati. Pertanto, allo stato, allo scopo di scongiurare il protrarsi e l'aggravarsi delle condotte accertate e delle loro conseguenze, è assolutamente indispensabile procedere al sequestro dei mezzi navali».

Lo scrivono i pm di Messina che hanno chiesto e ottenuto dal gip il sequestro di tre navi traghetto della compagnia di navigazione. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia. Visto, aggiungono i pm, «che l'attività di trasporto marittimo di passeggeri vede un fisiologico incremento e, con esso, un ineludibile ulteriore aggravamento del rischio, nel periodo estivo, può a buon diritto affermarsi che, stante la situazione di fatto riscontrata, solo per circostanze casuali non si è mai verificato alcun evento spiacevole - quando non, autenticamente drammatico - a danno di persone a mobilità ridotta».

Dopo la segnalazione degli inquirenti sulle carenze di sicurezza per le categorie a rischio, inoltre, non sarebbe stato fatto alcun lavoro di manutenzione per superare le carenze in materia di sicurezza.

La reazione dell'armatore
«Con riferimento alle allarmistiche notizie di "blocco della Sicilia" a seguito del sequestro di navi di una delle società del Gruppo, Caronte & Tourist precisa che il traghettamento da e verso la Sicilia e le sue isole minori continua a essere regolarmente effettuato». Lo scrive in una nota la società sottolineando che «il provvedimento dell'autorità giudiziaria, relativo a questioni interpretative delle attuali normative in materia di trasporto di persone a mobilità ridotta, non inficia la continuità dell'esercizio dei collegamenti marittimi, che quindi procedono nei termini ordinariamente previsti». Il Gruppo Caronte & Tourist, conclude la nota, ribadisce la «propria fiducia nell'operato della magistratura e la certezza di poter dimostrare l'assoluta limpidezza dei comportamenti aziendali e dei manager destinatari di informazione di garanzia».

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