Il lusso a vela, così le compagnie cruise riscoprono il vento / FOCUS

Ecco perché Msc Crociere ha puntato su un nuovo prototipo di fascia altissima ed ecosostenibile. I precedenti del mercato

Il veliero Flying Clipper

di Simone Gallotti

Genova - Il Flying Clipper è il più grande al mondo: 300 passeggeri in poco più di 160 metri di lunghezza e un lusso non sfarzoso, ma in linea con la sobrietà richiesta dalla barca a vela. Gli ingredienti del successo sembrava ci fossero tutti, ma la crisi dei cantieri croati ha colpito anche il gioiellino nato sulle coste adriatiche. L’armatore che l’ha ordinato, la compagnia da crociera Star Clipper, ha preferito lasciarlo al cantiere dopo i continui ritardi accumulati che hanno fatto saltare i piani della società. Ora il Flying Clipper potrà solcare i mari sotto altre insegne, venduto ad un misterioso armatore per 100 milioni di dollari. Il maxi veliero croato non è l’unica nave da crociera a vela: pioniere del segmento è stato il Club Med che ha ancora in attività una nave da quasi 400 passeggeri: ha cinque alberi, ma anche due motori diesel che assicurano una navigazione più tradizionale. A bordo viene riprodotto, in scala più piccola, tutto quello che ha reso famosi i villaggi terrestri del Club Med. C’è anche un’altra compagnia, la Wind Star, che ha scelto il vento per far navigare i propri passeggeri. Delle sei navi totali, tre sono velieri che risalgono però alla metà degli anni ’80.

Le altre unità sono invece tradizionali, comprate dopo la bancarotta del 2011 dalla nuova proprietà per espandere l’offerta e rimettere in sesto i conti. Msc ha così deciso di lanciarsi in un segmento di nicchia. L’investimento richiesto per entrare in questo mercato non è elevato come quello necessario per le navi tradizionali. Msc ha firmato ieri una commessa da 2 miliardi di dollari, un miliardo a nave. Il Flying Clipper costa “solo” 100 milioni. Il problema è invece più tecnico e la compagnia si è affidata a una cantiere che ha grande esperienza per navi civili e militari di grandi dimensioni, ma che non è riconosciuto allo stesso modo per la realizzazione di velieri. Il progetto rimane al momento top secret, ma è evidente che Msc punti molto sul brand lusso che sta già arricchendo di un ulteriore segmento: l’extra lusso.

Le navi “tradizionali” accoglieranno i passeggeri premium, i velieri faranno salire a bordo i vip. Poche centinaia di cabine da distribuire nel Mediterraneo durante l’estate, nei Caraibi per l’inverno: come suggerisce una fonte, sarà «lussuoso come il mega yacht Maltese Falcon, ma grande come il Flying Clipper». —

©RIPRODUZIONE RISERVATA