La Diamond Princess è la sola nave da crociera in cui sono stati accertati contagi da Coronavirus

Dopo essere stata respinta da tre Paesi sembra finalmente certo il destino della Westerdam, operata da Holland America, oltre 2.000 persone a bordo, delle quali nessuna ha subito un contagio

La nave Diamond Princess

Hong Kong - La Diamond Princess è oggi la sola nave da crociera in cui sono stati accertati contagi da coronavirus. Resta in quarantena nella baia giapponese di Yokohama: a bordo vi sono almeno 135 passeggeri risultati positivi al contagio, dei quali 65 casi sono emersi oggi. Il gigante della Carnival ospita 3.700 persone tra cui anche 35 italiani, di questi 25 sono membri dell’equipaggio, che non risultano contagiati. Ci sono inoltre 1.281 giapponesi, 428 americani e cittadini di 54 diverse nazionalità. La quarantena durerà almeno fino al 19 febbraio. Finora sono state esaminate 273 persone a bordo, comprese quelle che avevano avuto stretti contatti con l’ex passeggero ammalato e altre persone che presentavano potenziali sintomi.

Dopo essere stata respinta da tre Paesi sembra finalmente certo il destino della Westerdam, operata da Holland America, oltre 2.000 persone a bordo, delle quali nessuna ha subito un contagio. La nave attraccherà giovedì prossimo, al termine del 14 giorno in cui di eventuale incubazione del virus, nel porto tailandese di Laem Chabang, a un centinaio di km da Bangkok. La Westerdam era partita da Singapore lo scorso 16 gennaio per una crociera di trenta giorni intorno all’Asia. Dopo aver lasciato Hong Kong, il primo febbraio scorso, è stata respinta indietro dalle Filippine che non hanno voluto farla attraccare per il timore che vi possano essere dei casi di contagio a bordo. «Tutti i passeggeri saranno fatti sbarcare a Bangkok - afferma Holland America, la compagnia di crociera - e potranno prendere i voli verso di rientro in patria». «Non vi è ragione di credere - prosegue la nota - che vi siano casi di coronavirus a bordo nonostante ciò che affermano alcuni media. L’Istituto olandese della Salute pubblica ci ha scritto di aver piena fiducia nelle nostre relazioni mediche». L’altra buona riguarda la World Dream, le cui 3.600 persone sono state autorizzate a sbarcare a Hong Kong dopo cinque giorni e essere risultate negative ai test, effettuati in particolare sui 1.800 membri dell’equipaggio

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