Coronavirus, restrizioni anche sulle navi Pullmantur

Palma di Maiorca - Nell’ultimo mese il pericolo coronavirus ha creato una situazione di emergenza in ogni angolo del pianeta facendo correre tutti ai ripari

di Stefano Pampuro

Palma di Maiorca - Nell’ultimo mese il pericolo coronavirus ha creato una situazione di emergenza in ogni angolo del pianeta facendo correre tutti ai ripari.

Il settore marittimo in particolare, coi suoi continui scambi di persone e merci a livello intercontinentale rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio per quanto riguarda la trasmissione del virus.

In Spagna la compagnia crocieristica Pullmantur ha attivato una serie di misure d’emergenza per scongiurare una possibile epidemia a bordo delle sue navi. La più drastica è stata il divieto d’imbarco a tutti i passeggeri che abbiano trascorso gli ultimi 14 giorni in Cina o a Hong Kong. Dalla compagnia spiegano come questi provvedimenti non abbiano avuto, per ora, conseguenze commerciali.

Il controllo dei passaporti per individuare i casi di soggiorno nelle zone a rischio è solo uno dei punti stabiliti dal protocollo della Clia (l'associazione internazionale degli armatori crocieristici), che comprende tra l’altro un più severo controllo alimentare.

In questo modo Pullmantur ha cercato di infondere sicurezza per fronteggiare le notizie preoccupanti scaturite da altre compagnie concorrenti.

Pullmantur, controllata dal gruppo crocieristico statunitense Royal Caribbean e dal fondo d’investimento spagnolo Springwater, ha chiuso lo scorso anno solare con un totale di 406 mila passeggeri imbarcati, dei quali 163 mila provenienti dalla Spagna, che rappresenta così il 40% del totale della clientela. L’obiettivo della compagnia è quello di tornare ai livelli del 2016 quando il volume totale superò di poco le 750 mila unità: “Esiste un certo potenziale che ci trasmette fiducia e ottimismo” dichiara il presidente Richard J. Vogel, che ha criticato l'intenzione dell’amministrazione comunale di Barcellona di limitare le navi di crociera nel suo porto, e quella di Palma di Maiorca, che ha imposto una tassa ai passeggeri a bordo delle navi di Pullmantur: “Mi preoccupa l’idea che il nostro settore venga visto solo come un insieme di problemi.”

Le previsioni per quest’anno sono invece più pessimistiche, soprattutto nel bilancio, visto che la flotta di Pullmantur dovrà fare a meno della sua seconda nave più datata, la "Zenith". Una perdita che potrà essere tamponata solo con l'arrivo in flotta da Royal Caribbean della "Grandeur of the Seas", che però entrerà in servizio il prossimo anno. Con questo nuovo ingresso, Pullmantur prevede che il volume dei passeggeri cresca di un 30%.

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